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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

La Liuc Business School ha dato i voti ai magazzini degli spedizionieri in Nord Italia

In occasione di un webinar intitolato “La qualità dei magazzini per le spedizioni internazionali” organizzato dalla Federazione nazionale degli spedizionieri merci (Fedespedi) e della Liuc Business School, in collaborazione con World Capital, sono stati presentati i risultati della ricerca realizzata nel 2020 dall’Osservatorio sull’Immobiliare Logistico (Osil) della Liuc Business School, in collaborazione con Fedespedi, sui magazzini utilizzati dalle imprese di spedizioni internazionali.

Dall’indagine condotta su un campione significativo di magazzini suddivisi per trasporto aereo, mare o terra, è emerso che il 25% degli immobili analizzati raggiunge un punteggio di qualità medio-alto, superiore al 70%, mentre il 9% totalizza uno score complessivo superiore al 80%. Quasi il 60% dei magazzini analizzati si classifica nella fascia 61-70% del punteggio massimo attribuibile (in una graduatoria da o a 100), il 20% fra 71 e 80%, oltre il 10% fra 31 e 60% e meno del 10% da 0 a 10%. “Esistono ancora immobili vetusti concepiti secondo logiche che non soddisfano pienamente i requisiti qualitativi richiesti dagli spedizionieri” sottolinea infatti la ricerca.

Tali risultati sono stati rilevati attraverso un innovativo sistema di valutazione che prende in considerazione 50 fattori e 4 ambiti per determinare la qualità assoluta e relativa di un magazzino: location (contesto di riferimento e prossimità reti di trasporto), esterno (piazzali, aree esterne e baie di carico), edificio (forma e dimensioni e struttura), interno (uffici e spazi accessori, dotazioni impiantistiche).

A proposito delle peculiarità dei magazzini occupati e gestiti da società di spedizioni, una percentuale elevate di quelli esaminati (84%) dista meno di 5 kilometri da un casello autostradale o da uno svincolo di strada tangenziale, quasi tutti (l’87%) è recintato fino a un’altezza di almeno 1,8 metri, quasi metà (47%) dei centri analizzati ha una profondità compresa fra 40 e 69 metri (mentre in altri casi sono anche profondi oltre i 110 metri), e infine il rapporto uffici/superficie è superiore al 15% in metà dei magazzini esaminati. “I magazzini degli spedizionieri sono in media meno profondi di quelli occupati da operatori della logistica perché le merci entrano ed escono in tempi più rapidi” ha spiegato Martina Baglio, aggiungendo inoltre che l’elevata proporzione di mq destinati a uffici (sempre rispetto ai magazzini di aziende della logistica) “è spiegata dal fatto che ci lavorano un numero maggiore di white collar (colletti bianchi, ndr)”.

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