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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Picchi di lavoro e produttività in banchina: a Gioia Tauro si va verso l’istituzione di un’agenzia art.17

Per condividere un comune percorso di sviluppo del porto di Gioia Tauro, il commissario straordinario dell’Autorità portuale, Andrea Agostinelli, ha riunito i membri del cluster marittimo “al fine – spiega in una nota la port authority – di alimentare una maggiore sinergia e condivisione delle principali esigenze di produttività dello scalo”.

A questa rima riunione hanno preso parte i rappresentanti delle sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Orsa e Sul), i due principali terminalisti (MedCenter Container Terminal e Automar Spa) e le quattro imprese portuali (ex art. 16) dello scalo calabrese.

Il commissario straordinario (nonché prossimo presidente) Agostinelli, accompagnato dal segretario generale, Pietro Preziosi, dall’amministratore unico della Gioia Tauro Port Agency, Cinzia Nava, dal responsabile del settore Legale, Simona Scarcella, e dal dirigente dell’area amministrativa, Pasquale Faraone, ha illustrato i punti di forza e di debolezza che in questo momento caratterizzano l’operatività dello scalo.

Partendo dalle peculiari caratteristiche infrastrutturali del porto, quali la profondità dei fondali, la posizione baricentrica nel Mediterraneo e l’arrivo delle portacontainer ultra-large, Agostinelli ha rivolto l’attenzione al fattore umano, “che è l’elemento cardine su cui puntare per programmare un’ulteriore crescita dei traffici del primo porto in Italia nel settore del transhipment”.

Su invito di Medcenter Terminal Container al centro della discussione è stata posta la produttività dello scalo e, di conseguenza, la relativa gestione della forza lavoro nei casi di “picco dei traffici” che richiedono il coinvolgimento di una maggiore manodopera, rispetto a quella attualmente in forza al terminal di Msc.

Sulla base di queste considerazioni e, anche, alla luce del prossimo termine di scadenza (31 dicembre 2021) della Gioia Tauro Port Agency, Agostinelli ha illustrato l’opportunità di procedere alla promozione e alla successiva costituzione dell’Agenzia prevista dall’art 17, comma 5, della L. 84/94 e s.m.i., al fine di garantire l’erogazione di prestazioni di manodopera portuale interinale. “Si tratta di una soluzione, specificamente disciplinata dalla legge in materia, che permette la trasformazione dell’attuale Gioia Tauro Port Agency in un nuovo soggetto, all’interno del quale potranno confluire sia gli iscritti del suo elenco che altri lavoratori, individuati con criteri di età e di formazione professionale” spiega la port authority.

Con lo sguardo alle sue caratteristiche istitutive, Agostinelli ha invitato i presenti ad analizzare alcuni elementi essenziali: “Tra questi la necessaria presenza mista del capitale sociale pubblico/privato e la possibilità di assicurare agli iscritti l’erogazione, da parte dello Stato, dell’Indennità di mancato avviamento (Ima), come è attualmente in essere per la Gioia Tauro Port Agency”.

La costituzione di un’Agenzia, come previsto dall’ art. 17, comma 5, Legge 84/94, dovrà prima essere autorizzata dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e, successivamente, registrare, in risposta a uno specifico avviso pubblico, l’adesione formale dei privati.

Concludendo la riunione il commissario straordinario ha aggiunto: “L’obiettivo di questo nostro incontro, e dei prossimi che faremo, è quello di consentire ai lavoratori, oggi iscritti nell’elenco della Gioia Tauro Port Agency, di poter essere reinseriti nelle liste di un nuovo soggetto, come previsto dalla legge 84/94, e così di non uscire dal mercato del lavoro, e nel contempo di rispondere alle esigenze di produttività del nostro porto”.

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