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Tirrenia Cin: dal Tribunale Milano un altro rinvio fino al 24 maggio per trovare l’accordo

Il Tribunale di Milano ha concesso un rinvio fino al 24 maggio dell’udienza per decidere sull’istanza avanzata dal pm Roberto Fontana di dichiarare il fallimento di Cin, la società Compagnia Italiana di Navigazione del gruppo Moby, concedendo così altro tempo alla parti per trovare un accordo di ristrutturazione del debito. Per questo a breve potrebbe essere previsto un tavolo interministeriale.

Lo riferisce l’Ansa spiegando che i legali della Compagnia in aula hanno fatto presente che se non si raggiungerà l’accordo, la stessa società dichiarerà lo stato di insolvenza per l’apertura della procedura di amministrazione straordinaria.

Il nodo che rimane ancora da sciogliere e sul quale le negoziazioni fra le parti si sono arenate sono le garanzie da concedere in parallelo alla firma di un accordo di ristrutturazione del debito basato su un piano di risanamento quinquennale. Questa mattina Tirrenia Cin, nella sua prima nota che ha scatenato poi la reazione dei commissari straordinari, ha esplicitamente confermato per la prima volta che i termini dell’accordo di ristrutturazione del debito (180 milioni di euro) sono questi: “La nostra offerta, supportata dall’intervento del Gruppo Europa Investimenti con un investimento di 63 milioni di euro, prevede il pagamento di 23 milioni di euro subito, di 20 milioni di euro nel corso del piano e di altri 101 milioni di euro entro il 2025, garantiti da ipoteche sulle navi, per un totale pari all’80% del credito ovvero 144 milioni di euro”.

I sindacati confederali dei lavoratori (Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti) hanno chiesto di essere coinvolti maggiormente e convocati per aggiornamenti puntuali e approfonditi sulla questione.

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