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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Dall’International Chamber of Shipping una roadmap per le campagne vaccinali dei marittimi

La International Chambers of Shipping ha pubblicato una roadmap sul tema della vaccinazione dei marittimi rivolta a vari stakeholder (compagnie di navigazione e loro rappresentanti, crew agency, autorità marittime e sanitarie nazionali). Il documento, scaricabile da questo link, si propone come supporto all’avvio di campagne di immunizzazione anti-Covid19 dei marittimi di tutto il mondo. Da notare che nel frattempo alcuni paesi si stanno già muovendo in questa direzione: in particolare 16 stati federati Usa hanno già avviato programmi di vaccinazione per equipaggi non nazionali imbarcati su navi che arrivano nei loro porti, mentre i Paesi Bassi faranno altrettanto a partire dalla metà di giugno.
Per quel che riguarda l’Italia, Confitarma, che aderisce all’Ics, ricorda di essersi attivata insieme ad “altre associazioni armatoriali” e ai sindacati per sottolineare la necessità di un canale prioritario e procedure ad hoc a favore dei marittimi, così come per evidenziare le problematiche, non ancora risolte, incontrate dagli stessi per la prenotazione del vaccino attraverso i Servizi Sanitari Regionali.
Nel ribadire la necessità di vaccinare i marittimi di tutto il mondo Guy Platten, segretario generale Ics, ha evidenziato che presto saranno loro a consegnare “il vaccino via mare”. A questi lavoratori deve quindi “essere data la priorità affinché non si aggravino ulteriormente i ritardi di consegna” dei preparati.

Nel testo, pensato come supporto per pianificare e implementare i programmi di vaccinazione, sono affrontati temi come la creazione di un hub o l’ideazione delle relative supply chain. Il documento affronta anche temi come le condizioni di ammissibilità al programma (destinato a: marittimi che devono lasciare le navi e tornare a casa, che provengono da paesi in cui non sono disponibili piani di vaccinazione, o da paesi che non hanno dato ai marittimi priorità nelle loro campagne). Si raccomanda inoltre che i vaccini somministrati siano tra quello presenti nell’elenco dell’Oms, evidenziando inoltre che sarebbe preferibile la somministrazione di monodose. Il testo infine mette in luce anche questioni di tipo legale, ricordando come per la vaccinazione sia necessario il consenso informato, ma anche che il datore di lavoro può valutare la possibilità di non ammettere lavoratori che rifiutino l’immunizzazione.

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