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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Reattori di Belleli e Walter Tosto salpano da Marghera e Ortona verso Germania e Grecia

Due reattori di idrotrattamento realizzati da Belleli Energy nei suoi impianti di Mantova e Ortona, ultimati lo scorso 11 maggio, viaggeranno verso la destinazione finale in Baviera via mare e fiume.
Come spiegato dall’azienda, i due maxi impianti, realizzati in CrMoV e del peso rispettivamente di 600 e 660 tonnellate, salperanno più nel dettaglio da Porto Marghera su una nave che li sbarcherà a Rotterdam. Dallo scalo olandese, i reattori saranno caricati via barge sul canale Reno-Meno-Danubio fino all’arrivo nella raffineria Bayernoil di Neustadt an der Donau, in Baviera.

Dalle immagini diffuse on line dalla stessa Belleli Energy si nota inoltre la presenza degli impianti a bordo della chiatta Mastro Peppe 1895 di proprietà della stessa azienda mantovana (e che probabilmente è stata utilizzata per il trasporto sul Po da Mantova verso Venezia), così come su di una nave di Jumbo, compagnia specializzata nel segmento heavy lift, che invece verosimilmente avrà in carico il trasporto tra Italia e Olanda.

Riguardo la produzione dei due reattori, commissionata da Fluor, società statunitense che ha agito come contractor, Belleli ha evidenziato che questa è avvenuta nel giro di 10 mesi “incluso l’acquisto dei materiali”, chiudendosi addirittura in anticipo di 4 settimane.

Partirà invece da Ortona un’altra maxi-fornitura, realizzata in questo caso unicamente dalla ‘casa madre’ di Belleli, ovvero Walter Tosto. L’impianto in questione (una CCR Platforming Process Unit Reactor) è lungo 46 metri, ha un diametro di 2 e un peso di 166 tonnellate; la sua peculiarità è di essere composta da quattro reattori saldati tra loro. Al momento la struttura è in viaggio nel Mediterraneo, per essere consegnata a un impianto petrolifero nella città di Corinto.

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