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Assiterminal e Assologistica protestano: “Terminal passeggeri dimenticati dal decreto Sostegni bis”

“Con fatturato pari a zero, come possono le imprese terminalistiche continuare a pagare centinaia di milioni l’anno di canoni concessori allo Stato?”. La domanda (retorica) è stata posta quest’oggi da Luca Becce, presidente di Assiterminal, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Dl Sostegni bis, che non prevede misure a favore di terminal passeggeri e crocieristici.

Nella nota, il cui contenuto è condiviso anche da Assologistica, Assiterminal ha ringraziato il Mims per avere “accolto e promosso le nostre richieste di riduzione dei canoni concessori”, mostrandosi invece critico invece verso il presidente del Consiglio Mario Draghi che parlando del provvedimento licenziato ieri ha detto che “è in parte diverso dai precedenti, perché guarda al futuro, a un Paese che riapre” ma “senza lasciare indietro nessuno”.

Il numero uno di Assiterminal ha anche preannunciato un incontro per il prossimo giovedi un incontro con la Vice Ministro Bellanova sul tema, durante il quale l’associazione illustrerà le “tante soluzioni tecniche percorribili per alleggerire in questa fase i costi delle imprese”.

“C’è un tema più generale che riguarda tutti i terminal portuali italiani, e sul quale stiamo lavorando con il Mims e con le Autorità Portuali (incontreremo il neo Presidente di Assoporti Giampieri la prossima settimana) per trovare una soluzione a partire da quanto previsto nei Decreti Ristori del 2020” ha detto Becce, ribadendo però che sono necessarie misure specifiche per le strutture dedicate al traffico passeggeri e crocieristico. L’associazione ha anche auspicato che “il Parlamento si faccia carico della questione, in sede di conversione del DL Sostegni 2, e che il Governo sostenga questo lavoro”.

Una battaglia per la quale Assologistica e Assiterminal hanno chiesto pubblicamente il supporto di Confetra e Confindustria, per “accompagnarci e sostenerci nell’appello a tutte le rappresentanze parlamentari”.

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