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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nel decreto Sostegni-bis confermate le misure per il cabotaggio e per gli ormeggiatori

Le anticipazioni antecedenti al passaggio in Consiglio dei Ministri, che ne ha poi approvato il testo, hanno confermato le misure previste dal decreto Sostegni-bis per il mondo del trasporto marittimo e per l’indotto portuale. Il decreto iri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In primis è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 l’esonero dal pagamento degli oneri previdenziali e assistenziali per le imprese che svolgono attività armatoriali di cabotaggio nel nostro Paese.

Lo stesso provvedimento prevede poi che le eventuali risorse avanzate dal decreto rilancio del 2020 (decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 convertito in legge) per gli ormeggiatori siano a loro destinate “a titolo di indennizzo per le ridotte prestazioni di ormeggio rese da dette società dal 1° gennaio al 31 luglio 2021 rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno 2019”.

L’articolo 72 del decreto, intitolato ‘Disposizioni urgenti in materia di trasporto’, si occupa anche di trasporto ferroviario e al comma 4 recita quanto segue: “Allo scopo di sostenere la ripresa del traffico ferroviario e in considerazione del perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 è autorizzata l’ulteriore spesa di 150 milioni di euro per l’ano 2021 a favore di Rete Ferroviaria Italiana”. Il comma seguente aggiunge che “eventuali risorse residue, conseguenti anche a riduzioni dei volumi di traffico rispetto a quelli previsti dal piano regolatorio 2016-2021 e riferiti al periodo compreso tra l’1 maggio e il 30 settembre 2021, sono destinate a compensare il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nel medesimo periodo”. Alle imprese ferroviarie sia merci che passeggeri è riservato uno sconto sui pedaggi fino al 100% anche per i mesi a venire fino a fine settembre.