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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Già rimesso in vendita uno dei due bacini galleggianti di Palermo

Il più piccolo dei due bacini galleggianti messi in vendita dalla AdSP di Palermo per conto della Regione Siciliana e aggiudicati a Vulcano Shipyard è già di nuovo alla ricerca del miglior offerente.
Della cessione della struttura (da 19mila tonnellate di portata lorda) risulta essere già stata incaricata la società Offshore Solutions Limited, con sede a Singapore. Il bacino, realizzato nel 1952 e non più utilizzato dal gennaio del 2011, viene descritto da Osl come in “buone condizioni” in tutta la sua superficie, nonostante al momento la “classe sia sospesa”. Viene precisato anche che l’unità dovrà essere rimessa in servizio ottenendo il permesso di navigazione per consentirne il rimorchio, ma anche che “la banchina è segnalata in ottime condizioni strutturali e dovrebbe essere dritta”. Stimati infine in 40-60 giorni i tempi per la consegna dalla firma dell’eventuale Memorandum of Agreement.

Nel complesso una descrizione non proprio aderente a quella riportata nella perizia che era stata allegata al bando della gara della AdSP. Il documento rilevava infatti, per entrambi i bacini galleggianti uno stato di degrado (più grave per la verità per quello da 52mila tpl) e per entrambe consigliava la vendita per demolizione, non essendo più economicamente vantaggioso un loro eventuale recupero.

La stessa gara, per la quale erano state ricevute quattro offerte (tre quelle ritenute ammissibili), era stata aggiudicata a Vulcano Shipyard, società palermitana guidata dall’amministratore unico Antonino Adorno e presumibilmente riconducibile alla stessa famiglia Adorno cui fanno capo anche Adormare (attiva in vari campi, dalla cantieristica navale al trasporto marittimo) e Sicilship, avendo tutte e tre la sede allo stesso indirizzo.

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