• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Interviste

Trasporti marittimi: può l’ammoniaca essere il combustibile del futuro?

Contributo a cura di Paolo Izzo *  * Lloyd’s Register – Italy, Malta & Monaco Business Development Manager – Marine and Offshore   Il processso di decarbonizzazione è ben avviato e supportato a tutti i livelli con l’obiettivo di ridurre del 50% i GHG (Greenhouse Gas, ovvero gas a effetto serra) entro il 2050. Anche […]

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
7 Giugno 2021
Stampa
Ammoniaca nave

Contributo a cura di Paolo Izzo * 

* Lloyd’s Register – Italy, Malta & Monaco Business Development Manager – Marine and Offshore

 

Il processso di decarbonizzazione è ben avviato e supportato a tutti i livelli con l’obiettivo di ridurre del 50% i GHG (Greenhouse Gas, ovvero gas a effetto serra) entro il 2050. Anche lo shipping è chiamato a dare il suo contributo in considerazione del fatto che attualmente incide per circa il 2,3% delle emissioni totali di CO2 con una previsione di crescita al 10% entro metà secolo se non si ricorrerà a combustibili alternativi con “net-zero” emissioni di CO2. Per il raggiungimento dell’obiettivo il 2030 è considerato una data limite per l’entrata in servizio delle prime navi a zero emissioni.

L’ammoniaca è una delle alternative ai combustibili fossili, insieme a metanolo, idrogeno, batterie, bio diesel, nucleare. L’ammoniaca (NH3) non contiene carbonio e pertanto non genera CO2 quando utilizzata in un motore a combustione interna. È prodotta unendo l’idrogeno (H) all’azoto (N), solitamente con il metodo l’Haber-Bosh, e si classifica in ammoniaca blu e ammoniaca verde che, pur essendo lo stesso composto, si differenziano per il modo in cui viene prodotto l’idrogeno. L’idrogeno infatti viene comunemente prodotto estraendolo dal gas metano (CH4) con un procedimento Steam Methan Reforming (SMR) che produce a sua volta CO2 che è necessario catturare e immagazzinare (CCS: Carbon Capture & Storage) per evitare di vanificare in parte il beneficio di utilizzare l’ammoniaca come combustibile. In questo caso si parla di ammoniaca blu.

Esiste però un procedimento “net-zero” che consiste nel produrre l’idrogeno con l’elettrolisi dell’acqua usando energie rinnovabili, senza produzione di CO2: in questo caso si parla di ammoniaca verde. La transizione al “net-zero” con l’ammoniaca prevede il suo utilizzo su navi predisposte al “dual fuel” durante questo decennio, per poi passare all’uso della ammoniaca blu entro il 2035 e alla ammoniaca verde, quindi net-zero, entro il 2045.

Naturalmente perché l’ammoniaca possa essere una valida alternativa come combustibile navale è necessario che via sia la tecnologia per produrla (si stima che se il 30% dello shipping si convertisse all’uso dell’ammoniaca sarà necessario raddoppiarne la produzione), trasportarla, immagazzinarla in modo sicuro e soprattutto che l’utilizzatore finale, il motore, sia predisposto al suo utilizzo.

Si può riassumere dicendo che devono presentarsi le condizioni seguenti:

La maturità tecnologica, “technology readiness”, in buona parte esiste e in pochi anni sarà raggiunta del tutto affrontando e risolvendo le varie problematiche legate all’uso dell’ammoniaca come combustibile navale.
L’ammoniaca infatti è tossica già a basse concentrazioni, quando brucia produce NOx (ma la tecnologia esiste gìà) e ha bisogno di di un “pilot fuel” in quanto non è facilmente infiammabile.
È presente una rete di distribuzione e di stoccaggio ma sarà necessario provvedere “all’ultimo miglio” creando la connessione con i porti e le infrastrutture per il rifornimento in sicurezza.
La disponibilità a investire, “investmnet readiness” è naturalmente legata non solo all’investimento iniziale (ad esempio per le infrastrutture) ma anche al costo di produzione una volta a regime. A questo proposito l’ammoniaca verde vedrà il costo di produzione ridursi nei prossimi anni arrivando ai livelli attuali dell’ammoniaca blu che sono competitivi rispetto agli altri combustibili alternativi.

La “community readiness” ovvero la maturità della popolazione ad accettare depositi e impianti di rifornimento per l’ammoniaca dovrà essere consolidata un po’ alla volta superando la possibile diffidenza dovuta per esempio alla sua tossicità, anche con il supporto di normative attualmente in fase di definizione. Un buon esempio è la diffidenza verso il Gnl.

In conclusione l’ammoniaca ha un costo di produzione competitivo e rispetto all’idrogeno per esempio ha il vantaggio di poter essere stoccato a pressione atmosferica a una temperatura di -33 gradi, mentre l’idrogeno ha bisogno di pressioni maggiori, temperature minori e maggiori volumi. Per questa ragione si pensa anche all’ammoniaca come mezzo di trasporto dell’idrogeno che verrebbe poi estratto con un processo di “reforming”.

L’aspetto tecnologico è in fase di perfezionamento mentre si sta lavorando alla normativa che permetta una gestione che tenga conto e mitighi i rischi. Sono comunque già stati emessi parecchi “Approvals in Principle” per l’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile navale. L’ammoniaca, nella sua versione “verde”, sarà senza dubbio uno dei combustibili del futuro ed essendo ottenuto ottenuto da acqua e aria sembrerebbe l’opzione ideale per dare un contributo significativo alla decarbonizzazione dello shipping.

Ogni armatore comunque dovrà prendere decisioni difficili, probabilmente più volte durante i prossimi decenni, tenendo conto di una vita media della nave di 25-30 anni. A questo proposito Lloyd’s Register ha lanciato il “Maritime Decarbonisation Hub” per supportare tutti gli “stakeholders” nella scelta della soluzione migliore.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Francesco di Cesare –
Passeggeri in crescita e record crociere nel 2025 secondo il primo Rapporto sul Maritime Tourism
Elaborato da Risposte Turismo, il report analizza in modo integrato crociere, traghetti e nautica. Nel 2026 previsti oltre 15,3 milioni…
  • charter
  • crociere
  • Francesco Di Cesare
  • nautica
  • rapporto 2025
  • Rapporto sul Maritim Tourist
  • Risposte Turismo
  • traghetti
2
Market report
30 Luglio 2026
Fedespedi container
Nei container traffici in aumento, ma i margini dei liner si riducono
Secondo l’analisi Fedespedi sul mercato dei box i volumi continuano a crescere, ma eccesso di capacità e calo dei noli…
  • container
  • Fedespedi
2
Market report
29 Luglio 2026
756440933_2082631469011770_3214453723155528420_n
Crolla il traffico navale nello Stretto di Bab el Mandeb
Anche a Hormuz passaggi al lumicino negli ultimi giorni: secondo Clarksons la capacità di esportazione dai gasdotti di bypass potrebbe…
  • Clarksons
  • Houthi
  • marittimo
  • navale
  • traffico
3
Market report
28 Luglio 2026
Psa Genova Pra’ container in coperta
In lieve calo a giugno (62,6%) l’affidabilità delle navi portacontainer
Il mese è comunque ad oggi il secondo migliore del 2026 sotto questo profilo
  • container
  • puntualità portacontainer
  • Sea-Intelligence
1
Market report
28 Luglio 2026
image
I blank sailing stanno crescendo più della capacità container
Il mercato attuale, evidenzia Sea Intelligence, è caratterizzato da tassi di rimozione di stiva tra il 10% e il 14%
  • blank sailing
  • overcapacity
  • Sea-Intellligence
1
Market report
27 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)