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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Linea Trieste-Grado: Blunavy Cruise & Tour prova a inserirsi nelle difficoltà a salpare di Consorzio Vidali

La linea per il trasporto marittimo di passeggeri fra i porti di Trieste e Grado ancora non è partita ma il fiume delle polemiche è già in piena. Secondo quanto riportato da Il Piccolo il collegamento messo a gara nei mesi scorsi da Apt Spa, la società di gestione del servizio di trasporto pubblico nel territorio della ex-provincia di Gorizia e membro del consorzio Tpl Fvg, è stato aggiudicato al Consorzio Vidali che impiegherà la nave Adriatica. Quest’ultima, però, avrebbe dovuto iniziare il servizio già dall’8 giugno scorso ma, a causa di alcune prescrizione imposte dalle autorità competenti, finora non ha preso il largo perché le condizioni meteo-marine non l’hanno consentito. Secondo quanto si è appreso la nave Adriatica è autorizzata (certificata) a navigare con mare forza 2 e vento forza 3, condizioni che la costringeranno spesso a rimanere all’ormeggio e motivo per cui l’armatore Pierfilippo Vidali ha confessato tutta la sua frustrazione per essersi aggiudicato una gara per un servizio che a queste condizioni difficilmente potrà essere esercitato regolarmente.

Il sindaco di Grado, Dario Raugna, in occasione della prima mancata partenza della nave si è sfogato dicendo: “Apprendiamo attoniti di quanto accaduto in occasione del viaggio inaugurale della motonave ‘Adriatica’, rimasta ormeggiata sul molo Audace, con grande disagio per gli utenti. Pare che il problema sia legato all’inadeguatezza dell’imbarcazione, progettata per la navigazione lagunare e inadatta al mare aperto, per cui le condizioni ventose del tutto consuete e ordinarie nel nostro golfo costituirebbero un ostacolo invalicabile. Il fatto stesso che il tragitto Trieste-Grado avvenga sotto costa per questioni di sicurezza, con un tempo di percorrenza stimato in trenta minuti in più rispetto al passato, ci lascia intendere che quest’affidamento non abbia tenuto conto di quel che avviene sulla tratta marittima che doveva collegare. Se poi a questa mezz’ora in più corrisponde un maggiore rollio dell’imbarcazione, che significa disagio per i passeggeri, anche a fronte di un aumento del costo del biglietto del 30%, va da sé che siamo completamente alla deriva, tanto per restare in tema”.

In questo contesto si inserisce Blunavy Crusie & Tour, compagnia di navigazione con sede a Castiglione della Pescaia (Grosseto) timonata da Antonio Tortora (società che nulla ha a che vedere con la BluNavy attiva fra Piombino e l’Elba) che ora si dice pronta a mettere a disposizione la nave con le carte in regola per fornire il servizio. Non solo: lo stesso Tortora annuncia di volerci vedere chiaro sull’aggiudicazione di questa gara e preannuncia un possibile ricorso al Tar (e non solo) nella speranza evidentemente di poter subentrare nell’esercizio della linea.

Blunavy Cruise & Tour è una piccola compagnia di navigazione che offre collegamenti marittimi per passeggeri dai porti di Castiglione della Pescaia e Talamone verso le isole dell’arcipelago toscano (Elba, Capraia, Montecristo, Giglio e Giannutri). Sempre Il Piccolo rivela che la compagnia di navigazione di Tortora si appresta anche ad allargare il proprio raggio d’azione anche alle isole Pontine servite dalla costa laziale e che di recente avrebbe commissionato a un cantiere navale turco due nuovi traghetti che dovrebbero entrare in servizio nel 2022.