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Nuovo Borgo Terminal Containers cerca spazio per allargare i suoi servizi a Yang Ming e One

Nuovo Borgo Terminal Containers conta di incrementare i traffici gestiti nel porto di Genova, ampliando anche il suo portafoglio clienti, e per farlo ha presentato già dallo scorso marzo una richiesta di rilascio di concessione demaniale marittima per un’area di 5.000 metri quadrati adiacente a un’altra di cui già dispone.

Ad oggi la società partecipata dal gruppo Scerni e guidata da Salvatore Prato opera sulla base di una concessione (la cui durata è stata prorogata di un anno, ovvero fino al 2030, dal Decreto Rilancio) di due aree a nord dei moduli I e II del Vte (oggi Psa Genova Prà, ndr) per complessivi 16.100 metri quadrati, in cui svolge attività di deposito, trasporto, riparazione e parcheggio container. La nuova richiesta (pure con orizzonte temporale al 2030) riguarda ulteriori 5.000 metri quadrati adiacenti a questi, su cui ad oggi giacciono cumuli di materiali che dovrebbero essere sgomberati proprio entro la fine di giugno, e che a suo dire permetterebbero un miglior efficientamento del terminal tramite una razionalizzazione degli spazi disponibili. La società dispone inoltre di una concessione (pure prorogata al 2030) a levante del Modulo VI del porto di Prà, in cui offre stoccaggio container, area transito e manovra automezzi.

Oltre migliorare l’efficienza delle movimentazioni, Nbtc però non ha fatto mistero di voler anche aumentare i suoi traffici incrementando il portafoglio clienti, e in particolare ha detto di valutare “occasioni di lavoro” con Yang Ming e One, che andrebbero così ad aggiungersi al lungo elenco di compagnie cui già offre i suoi servizi, ovvero Cma Cgm, Hapag Lloyd, Hyuindai, Cosco, Cnan, Star Service, Oocl, oltre a società come Marantz, Whirlpool, Codognotto, Cosiarma, Portline e World Food Programme.

In caso di assentimento della concessione, Nuovo Borgo Terminal Containers – che nel 2020 su tutte le aree in concessione ha movimentato 84.889 Teu, effettuando riparazioni su 24.244 di essi – stima di poter gestire a regime ogni anno nelle nuove aree altri 23.00 Teu (con 6.300 riparazioni).

Pari a 400mila euro infine l’investimento che la società intende effettuare nel caso, di cui 230mila per l’acquisto di un nuovo carrello (che si aggiungerà ai 7 Fantuzzi-Terex e ai 2 Hyster di cui già dispone). Dal punto di vista occupazionale l’attività aggiuntiva permetterà infine l’assunzione di un dipendente che si affiancherà ai 18 già impiegati direttamente dalla società.

F.M.

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