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Anche l’uva può essere contraffatta: l’ha scoperto la Dogana nel porto di Ravenna

Anche l’uva può essere contraffatta. È quello che hanno scoperto i funzionari dell’Ufficio di Ravenna dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli congiuntamente con i militari della locale Guardia di Finanza che hanno sottoposto a controllo un container di uva proveniente dall’Egitto in transito nell’area portuale ravennate in quanto destinato in Olanda, per poi essere distribuito nei mercati al dettaglio del Nord Europa.

Secondo quanto reso noto dalla stessa Agenzia, “nel corso delle attività di controllo è stato riscontrato che la merce consisteva in una particolare varietà di uva da tavola senza semi brevettata e quindi soggetta a specifiche autorizzazioni e al rispetto di un rigoroso disciplinare sia per la produzione che per la successiva importazione in Europa. Una approfondita perizia tecnica su campioni di merce effettuata con l’ausilio della società titolare del marchio ha confermato l’ipotesi di introduzione fraudolenta nel mercato al consumo”.

Per queste ragioni l’intero quantitativo è stato sottoposto a sequestro e il titolare della società olandese denunciato alla Procura della Repubblica di Ravenna per usurpazione di titoli di proprietà industriale.