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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Dry bulk: noli delle navi portarinfuse secche ai massimi da 11 anni

Dopo una lieve correzione al ribasso nelle scorse settimane, l’indice Baltic Dry Index che rappresenta l’andamento dei noli delle navi portarinfuse solide questa settimana ha fatto toccare un nuovo massimo da 11 anni a questa parte. Il merito è di una domanda particolarmente sostenuta di materie prime e quindi di stiva per il trasporto marittimo alla rinfusa. Nella giornata di ieri, giovedì 18 giugno, l’indice ha guadagnato 91 punti, un incremento del +2,9%, raggiungendo quota 3.267 punti, il livello più alto dal mese di  giugno del 2010.

L’indice specifico delle navi capesize è salito di 202 punti (+%5%) a quota 4.212 che si traduce in rate giornaliere da circa 35.000 dollari.

“Il trend rialzista continua con modesti ma significativi guadagni giornalieri su fondamentali molto robusti e prospettive positive per le materie prime” ha detto il broker navale Fearnleys nel suo consueto report di mercato settimanale riferendosi proprio al segmento delle capesize.

In salita è risultato comunque anche l’indice che fotografa il mercato delle panamax, salito di 39 punti (+1,1%) a quota 3.558 (ai massimi dal 2010). Il ricavo medio giornaliero generato da queste bulk carrier con portata intorno alle 75.000 tonnellate è di circa 32.000 dollari.

Cresciuto anche l’indice rappresentativo delle supramax che ha raggiunto quota 2.754. “Il bacino di mercato dell’Oceano Atlantico è più forte rispetto a quello del Pacifico, che è guidato dalla forte stagione di esportazione di soia e mais della costa orientale del Sud America e del Golfo del Messico” ha spiegato Fearnleys.