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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Dopo Vado, al via anche da Genova Pra’ il fast corridor doganale via camion per i container

Dopo quello da Vado Ligure, è stato attivato anche da Genova Pra’ un fast corridor doganale per i container che viaggiano via camion verso Mondovì, anche in questo caso destinati al magazzino di Nord Ovest SpA.
Ad annunciarlo è l’Agenzia delle Dogane, che ha rimarcato i diversi vantaggi offerti da ‘corridoi doganali controllati’ che collegano vari scali nazionali con aree logistiche dell’entroterra, dove hanno poi poi effettivamente luogo le operazioni di sdoganamento.

Tra questi, la decongestione delle aree portuali, la riduzione dei tempi di permanenza dei container negli scali, così come quella dei tempi di percorrenza, maggior sicurezza, digitalizzazione del processo (internet della logistica) e infine la possibilità per le aziende di integrare gli adempimenti doganali con le proprie procedure logistiche aziendali.

In una nota pubblicata sul suo sito, Nord Ovest Spa, azienda di logistica, spedizioni e operazioni doganali nata nel 1975, spiega di essere “il primo spedizioniere italiano ad avere ottenuto l’autorizzazione ad operare nell’ambito del Fast Corridor per le operazioni di trasporto via gomma dai principali terminal portuali liguri al proprio magazzino di temporanea custodia in Mondovì”.

A darne notizia è stata anche l’Agenzia delle Dogane spiegando che “con questi due nuovi corridoi doganali controllati ha esteso anche al territorio del cuneese la possibilità di essere parte integrante di una catena logistica innovativa e totalmente digitalizzata e di diventare territorio di riferimento per il bacino portuale, in particolare per il nuovo terminal portuale di Vado ligure che conferma la sua multifunzionalità logistica”.

Questi i benefici attesi: decongestione delle aree portuali, riduzione dei tempi di permanenza dei container nel porto, con conseguente risparmio sui costi, riduzione dei tempi di percorrenza, maggior sicurezza, grazie alla combinazione dei controlli documentali e monitoraggio fisico del flusso di merci, digitalizzazione del processo (internet della logistica) e possibilità per le aziende di integrare gli adempimenti doganali con le proprie procedure logistiche aziendali.