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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nlg risponde ai sindacati e tira in ballo Grimaldi: “Nessuna violazione del contratto col Mims”

Dopo giorni di tensione scaturita dall’attrito col sindacato sull’applicazione della clausola sociale, Navigazione Libera del Golfo, la compagnia della famiglia Aponte che si è aggiudicata la gara ministeriale per succedere a Cin – Compagnia Italiana di Navigazione nel servizio sovvenzionato di continuità territoriale marittima con le Tremiti (12,2 milioni di euro in tre anni), ha diramato una nota per precisare innanzitutto che la compagnia ieri “ha iniziato regolarmente il servizio di collegamento” con l’unità Isola di Capraia (unità usata da Cin che risulta ancora di sua proprietà, presumibilmente noleggiata a Nlg).

Quanto alla vertenza occupazionale, che – ricordiamo in sintesi – si impernia sulla pretesa sindacale di mantenimento dell’iscrizione di arruolamento per i marittimi ex Cin (17 su 29 in regime di continuità di rapporto di lavoro) a fronte di quella aziendale di iscrizione generale in turno particolare, la società rivendica “di aver garantito ai lavoratori marittimi assunti condizioni di miglior favore sia sul piano economico che normativo attraverso l’applicazione delle Sezioni del CCNL applicate alle Navi superiori alle 3000 tonnellate di stazza lorda”.

“Spiacciono – conclude la nota sottolineando il permanere della disponibilità al confronto con le Ooss – pertanto le polemiche suscitate dai sindacati sulla questione stante il fatto che, non solo NLG è stata disponibile al dialogo ed alla ricerca di un accordo condiviso fino a poche ore prima dell’inizio del servizio, ma anche perché analoghe situazioni che hanno in precedenza riguardato il subentro di altre compagnie di navigazione in servizi pubblici di trasporto marittimo messe a gara ed assegnate con le stesse procedure e gli stessi contratti di pubblico servizio stipulati con il Ministero non sono per nulla state oggetto di intervento e controversie sindacali. Un esempio per tutti la vicenda della Linea Napoli-Cagliari-Palermo” aggiudicata a Grimaldi.

In realtà da quel che emerge da alcune note sindacali non è che il problema non si sia posto in quel caso. Anzi, proprio per il mancato accordo sulla riassunzione la compagnia ha iniziato ad operare armando il Corfù con personale diverso da quello che navigava per Cin su quella rotta. Tanto che le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, nel segnalare ieri al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili la necessità urgente di un incontro, evidenziavano che “nessuno dei gestori subentranti sulle tratte in continuità territoriale marittima ha ritenuto opportuno realizzare uno specifico accordo con le scriventi”.

La differenza è che con Grimaldi il tema è rimasto in sospeso dopo che il Mims non ha adempiuto all’impegno, assunto a inizio giugno, di riconvocare le parti a breve per risolvere la cosa prima dell’avvio del servizo, cosicché la compagnia ha proceduto con personale terzo. Nlg, accusano invece le Ooss, “ha deliberatamente forzato i lavoratori in questione affinché lasciassero i turni di provenienza e dessero la disponibilità all’iscrizione esclusivamente per il neo Turno particolare Tremiti”. Atto definito “gravissimo e in evidente violazione dei più elementari protocolli di corrette relazioni sindacali nonché in palese inosservanza dell’art.23 del disciplinare di gara”, da cui l’appello non solo al Mims ma anche ad Assarmatori a far rientrare Nlg “nel perimetro delle regole”.

A.M.

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