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Maersk ha scelto Rijeka come nuovo terminal container in Alto Adriatico

L’Autorità portuale di Rijeka ha annunciato di aver chiuso la procedura per l’assegnazione della concessione del nuovo terminal container alto fondale (20 metri di pescaggio), aggiudicandola a un consorzio formato dall’olandese Apm Terminals (appartenente al gruppo danese Maersk) e dalla croata Enna Logic (gruppo Ppd).

Il contratto ha una durata di 50 anni e impegna la joint venture (per il 51% di Apm) non solo a completare l’allestimento dei piazzali del terminal (realizzato negli anni scorsi dall’Autorità portuale con un investimento di circa 120 milioni di euro), ma anche a portare l’attuale banchina di 400 metri di lunghezza a 680 metri. L’ente prevede che la struttura divenga operativa a inizio 2024, in concomitanza con l’apertura di una nuova strada statale di collegamento a tangenziale fiumana e autostrade croato-slovene, mentre il terminalista garantisce una movimentazione di 1 milione di Teu nei primi due anni e almeno 500mila Teu annui nei primi 8 anni. Per il Molo Zagabria Apm ed Enna Logic pagheranno un canone annuo fisso di 2 milioni di euro, oltre ad una percentuale del fatturato decrescente al crescere del fatturato stesso (cioè, di fatto, dei volumi movimentati).

L’accoppiata aggiudicataria era l’unica in gara, dopo che una prima procedura, cui aveva ambiziosamente preso parte un consorzio cinese (composto da Ningbo Zhoushan Port Company Limited, Tianjin Port Overseas Holding Limited e China Road and Bridge Corporation), era stata annullata dall’Autorità portuale. Iniziativa accompagnata da rumor su pressioni di Bruxelles e Washington per un’esclusione dell’offerente cinese, con ovvia smentita dalle autorità croate, che l’hanno giustificata con la volontà di ottenere migliori condizioni concessorie.

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