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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Apre in Italia (con ambizioni europee) la casa di spedizioni Compass Logistics International

Si è insediata ad Ancona la nuova filiale italiana della casa di spedizioni di Dubai Compass Logistics International di Dubai, fondata da Sameer Abdul Mohamed e oggi dotata di 24 uffici in 13 paesi.

Soci, oltre alla casa madre con il 70%, sono – tutti con quote pari al 10%- Andrea Mandara, Michele Ferarra e Stefano Pesci, che della neonata Compass Logistics International srl è anche Country Manager.

“La società, attiva nelle spedizioni via mare e via aria, è nata all’inizio di aprile ma già si sta togliendo qualche soddisfazione” spiega a SHIPPING ITALY lo stesso Pesci, spedizioniere con circa 30 anni di esperienza nello shipping. Ad oggi, continua, Compass  si sta dedicando in particolare all’export di general cargo dall’Italia verso i paesi del Medio Oriente e Nord Africa, in particolare di prodotti di settori come moda, fashion, arredamento, ceramiche. Cura inoltre spedizioni cross trade, in particolare, tra l’Asia e paesi pure dell’area del Middle East e punta a strutturare a breve anche traffici in import in Italia.

Le spedizioni via mare sono seguite direttamente dalla stessa Compass Logistics International srl (che oltre ai tre soci italiani può contare anche su due operativi, di stanza ad Ancona), mentre per quelle aeree la società si appoggia a un agente Iata (in attesa di ottenere la licenza, forse già nel 2022).

Decisamente ambiziosi gli obiettivi che la società si è posta. “Contiamo di aprire, già nel 2022, delle nostre controllate in Nord Europa e in Spagna, mentre da qui a cinque anni progettiamo di espanderci in Nord Africa” ha spiegato Pesci, dettagliando anche il piano quinquennale sotto il profilo economico. “Prevediamo di chiudere il 2021 con ricavi per 2,5 milioni di euro e raggiungere il break even. L’obiettivo è di portare il fatturato a 10 milioni entro il 2026”.

Relativamente alla risposta del mercato, il Country manager per l’Italia di Compass Logistics International, come già accennato sopra si è detto soddisfatto, ma lo stesso vale anche per le relazioni con le compagnie marittime: “Essendo appena sbarcati sul mercato, forse per il fatto che cercano di conquistarci come clienti, stiamo riuscendo a ottenere spazi in stiva senza troppe difficoltà, anche per carichi pesanti (come quelli di piastrelle), che in questo momento sono ‘meno apprezzati’ dai vettori perché per motivi di bilanciamento della nave nella pratica necessitano di più spazio”.

F.M.

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