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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Il porto di Marina di Carrara ha celebrato l’arrivo della nuova nave Djanet di Cnan Med (FOTO)

Marina di Carrara – Anche se in ritardo di alcuni mesi (a causa del Covid-19) rispetto ai programmi di consegna previsti dal cantiere cinese Guangzhou Wenching, la compagnia di navigazione Cnan Med, controllata al 51% dallo stato algerino e partecipata al 49% dal gruppo spezzino Dario Perioli, ha potuto finalmente accogliere la nuova nave portacontainer Djanet celebrando il primo scalo commerciale effettuato nel porto di Marina di Carrara presso il Mdc Terminal.

“Così come la sua gemella Cirta, costata anch’essa quasi 30 milioni di dollari e impiegata sulle rotte fra Algeria e Spagna, la nave Djanet lunga 170 metri, larga 24 e con una portata di 1.500 Teu (o 18.000 tonnellate di portata lorda) è già attiva sul servizio regolare che ogni settimana collega il porto di Algeri con Marina di Carrara, proseguendo la rotazione nei porti di La Spezia, a volte Genova, Marsiglia, Barcellona e Valencia” ha spiegato Michele Giromini, amministratore delegato di Mdc Terminal. Sottolineando l’importanza di poter disporre di un proprio terminal ‘dedicato’, Giromini ha detto che l’obiettivo di Cnan Med è quello di affermarsi come il vettore marittimo leader per i traffici con l’Algeria ponendosi al servizio anche di altre compagnie di navigazione. “I traffici stanno crescendo in questi mesi, l’export dall’Italia prevale sull’import dall’Algeria, per cui dovremo essere bravi a utilizzare al meglio le nostre aree portuali” ha aggiunto il manager portuale che prima di guidare il Mdc Terminal era stato a.d. del La Spezia Container Terminal.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, ha  sottolineato l’importanza dell’attracco della nuova nave Djanet come “l’arrivo di nuovi investimenti che portano nuovo lavoro. Il porto di Marina di Carrara sta crescendo, nei primi sei mesi del 2021 nell’ordine del +6% in termini di tonnellate movimentate e lo scalo sta dando segnali di vitalità importanti anche in termini di navi approdate e di varietà delle merceologie imbarcate e sbarcate”. Non poteva mancare un cenno al potenziamento del trasporto ferroviario da e per le banchine ma soprattutto al futuro Piano regolatore portuale perché quello è “il punto su cui costruire la nuova prospettiva futura dello scalo”. Seduto in prima file ad ascoltare c’era anche il sindaco di Marina di Carrara, Francesco De Pasquale, e questo si spera possa rappresentare una nuova fase di dialogo fra il porto e la città.