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Finarge (Rimorchiatori Riuniti) si prepara a cedere tre sue navi AHTS

A.H. Valletta, A.H. Camogli e A.H. Varazze – tre dei mezzi più moderni e performanti della flotta di Finarge Armamento Genovese, ovvero il business del rimorchio offshore di Rimorchiatori Riuniti – si preparano a lasciare il gruppo genovese per una probabile cessione a un altro operatore e per questo lasceranno la bandiera italiana in favore […]

di Nicola Capuzzo
16 Luglio 2021
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A.H. Valletta, A.H. Camogli e A.H. Varazze – tre dei mezzi più moderni e performanti della flotta di Finarge Armamento Genovese, ovvero il business del rimorchio offshore di Rimorchiatori Riuniti – si preparano a lasciare il gruppo genovese per una probabile cessione a un altro operatore e per questo lasceranno la bandiera italiana in favore di quella delle Marshall Island.

La notizia è confermata a SHIPPING ITALY direttamente dall’amministratore delegato del gruppo, Gregorio Gavarone, che spiega: “L’offshore oggi continua a essere fortemente penalizzato e l’esuberanza di tonnellaggio, oggi in gran parte in disarmo, rende le prospettive a breve termine tutt’altro che rosee”. Ciononostante, continua Gavarone, “abbiamo continuato a mantenere le navi in esercizio anche al fine di non perdere il know how acquisito negli anni dai nostri equipaggi e garantendo a tutti il proprio lavoro”. Nonostante lo sforzo, il perdurare della crisi ha però “imposto scelte più definitive e progetti a più lunga scadenza per evitare costi che a lungo andare diverrebbero insostenibili”.

Più nel dettaglio, i tre Anchor Handling Tug Supply, mezzi peraltro piuttosto recenti (il più datato è l’A.H.Camogli, del 2008, mentre A.H. Valletta è una costruzione del 2010 e l’A.H. Varazze del 2014) dovrebbero presto essere ceduti a un operatore che potrebbe continuare a utilizzarli nell’area che li ha visti al centro di svariati impieghi ottenuti negli ultimi anni, ovvero quella al largo del Brasile.

“È in corso una trattativa con un importante gruppo del settore che prevede la cessione o il noleggio dei nostri mezzi, che proprio recentemente si sono aggiudicati tender Petrobras, alcuni dei quali riservati alla bandiera brasiliana” spiega Gavarone, che poi conclude: “Si tratta di una operazione assai complessa a cui stiamo lavorando con l’obbligo di rispettarne la confidenzialità e che speriamo possa concludersi nei prossimi mesi”.

Tornando al tema dell’andamento del mercato offshore, che ha portato RR a questa decisione, si può aggiungere che Finarge ha vissuto in pieno questa crisi, tanto che il suo fatturato nel 2019 ammontava a 11,5 milioni di euro, importo non solo inferiore a quello di quei 14,39 milioni che avevano rappresentato il giro d’affari della società nel 2018, ma soprattutto pari a meno della metà di quello generato ancora nel 2017 (23,18 milioni). Prevedibilmente i tre esercizi in questione sono anche stati archiviati tutti in perdita, in questo caso con un rosso più accentuato nel 2018 (-23,11 milioni), e più contenuto sia nel 2017 e nel 2019 (rispettivamente, pari a -13,26 e -13,68 milioni).

Relativamente al business del gruppo Rimorchiatori Riuniti nel suo insieme, si segnala infine un’altra notizia che riguarda la flotta della controllata Rimorchiatori Augusta e più precisamente il rimorchiatore portuale Città di Augusta. Anche per questo mezzo, decisamente più anziano (è una costruzione del 1978) risulta infatti essere stata richiesta la dismissione della bandiera italiana per cessione della nave a una società extracomunitaria, in questo caso per successiva iscrizione al registro delle Comore.

Francesca Marchesi 

Nicola Capuzzo 

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