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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Operatori portuali genovesi in fermento per l’agosto caldo su rotaie e strade

La notizia del contemporaneo avvio di lavori sulla rete ferroviaria a servizio del bacino di Sampierdarena e sulla tratta autostradale che collega questo a porto di Voltri – Pra’ ha comprensibilmente creato molta fibrillazione fra gli operatori portuali genovesi, dal momento che il mese di agosto rischia di esser caratterizzato da fenomeni di congestione ancora più seri di quelli ordinari.

“Alcune compagnie di navigazione hanno già comunicato alla clientela la quasi totale impossibilità di utilizzo del porto di Genova in questo periodo suggerendo scali alternativi, in quanto il traffico cittadino sarà molto difficilmente in grado di assorbire il flusso di mezzi pesanti che prevedibilmente lo investiranno. Tutto ciò accade in un momento in cui si sta assistendo ad una ripresa ed una crescita dei traffici del nostro porto senza considerare che il mese di agosto è tradizionalmente un periodo di peak season” lamenta una nota di Assagenti, l’associazione degli agenti marittimi genovesi.

Per il presidente Paolo Pessina il nodo risiede nella mancanza di coordinamento fra i soggetti responsabili delle infrastrutture interessate (Rfi e Aspi nel caso di specie), anche se nella nota manca ogni richiamo a chi (Autorità di Sistema Portuale e Regione) questo coordinamento dovrebbe promuoverlo: “Ancora una volta assistiamo ad una totale disattenzione per il nostro settore ed a una completa mancanza di programmazione e di coordinamento tra i gestori delle ferrovie e delle autostrade. Le compagnie di navigazione che rappresentano le nostre aziende con i loro traffici alimentano la principale industria della nostra città e non sono più disposte a sopportare un comportamento di questo tipo da parte dei gestori delle infrastrutture che collegano il porto all’entroterra ed ai suoi mercati di riferimento”.

Da qui “l’appello alle Istituzioni tutte affinché, nel pieno rispetto della sicurezza, fattore primario e fondamentale, venga immediatamente aperto un tavolo di dialogo per scongiurare il rischio di un intero mese di blocco con gravissime ripercussioni sul traffico cittadino”.

Incredulità e rabbia anche in casa Spediporto, come certifica il commento del direttore generale Giampaolo Botta, affidato ai social network, chiuso con un generico invito alla mobilitazione: “Dopo aver dimenticato, con grave colpa e responsabilità, il dossier sui danni al territorio patiti nel primo semestre 2020 e la finta di costituire un tavolo di condivisione su cantieri e tempistiche, l’ultimo atto di questa vergognosa manfrina è aver tolto ogni minima considerazione a questo territorio, a chi lo abita e a chi vi lavora, come imprenditore o dipendente. Non dimentichiamo poi che nel mese di agosto anche la rete ferroviaria sarà oggetto di pesanti interventi, saremo ostaggio della incapacità di gestire la manutenzione ordinaria delle nostre infrastrutture. Mi viene da pensare male, forse i cantieri notturni costano troppo? Penso che un mobility day di massa non possa che essere la risposta incazzata di noi liguri”.

Sulle barricate anche Conftrasporto: “Il mondo dell’autotrasporto dovrà affrontare una serie infinita di disagi – spiega Davide Falteri,  vicepresidente Confcommercio Genova con delega ai Trasporti e alla Logistica – Abbiamo proposto di estendere l’esenzione dei pedaggi fino a Savona, Serravalle e La Spezia per gli autotrasportatori. L’obiettivo è quello di incidere il meno possibile sulle difficoltà già incontrate nella viabilità autostradale. Un altro obiettivo è il coinvolgimento degli operatori dei settori trasporti, logistica, spedizioni e committenza nella pianificazione dei cantieri per garantire un più agevole svolgimento della quotidianità lavorativa”.

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