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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

A Spezia il Pot lievita di 15 milioni, Cagliari organizza le rinfuse, Livorno nomina il n.2

In vista delle ferie, in diverse Autorità di Sistema Portuale si sono svolti comitati di gestione caratterizzanti da temi di peso.

A La Spezia l’ente ha reso noto che il Comitato ha approvato all’unanimità il Piano operativo triennale 2022-24: “Sette i temi portanti del nuovo POT, oltre alla riflessione del presidente, in premessa, sulla politica di “resilienza” dei porti, ovvero un insieme di azioni capaci di costituire un rilancio ed una reazione in grado di ri-costruire il futuro: Infrastrutture; Intermodalità; Transizione energetica; transizione Digitale; Inclusione sociale; Autotrasporto. Sviluppo delle aree retroportuali e ZLS – Zona Logistica Semplificata. Il tutto fondato sull’idea, sia per La Spezia, sia per Marina di Carrara, dell’inscindibilità del destino dei porti da quello dei territori e delle città”.

Approvato un aggiornamento del Piano Triennale delle Opere, connesso all’assestamento al Bilancio di Previsione 2021, che contiene maggiori investimenti per 18 milioni di Euro: “600.000 serviranno per la rimozione del ponte della Darsena Pagliari e la sua collocazione in aree limitrofe; 200.000 per la sistemazione del terzo piano dell’Ufficio Territoriale di Marina di Carrara che ospiterà anche una succursale della Scuola Nazionale Trasporti; 1.500.000 per la rimozione di pontili e strutture a terra nella marina del Canaletto e per l’adeguamento tecnico-funzionale dell’edificio ex Dogana di Largo Fiorillo che ospiterà, oltre al salone centrale per eventi dell’AdSP, alcuni uffici per Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Sanità Marittima e Rimorchiatori. Gli altri importi sono relativi a maggiori investimenti per interventi già previsti nel precedente Pot”.

A Cagliari si è svolto invece il primo Comitato del secondo mandato di Massimo Deiana da presidente. In discussione la graduale infrastrutturazione del terminal rinfuse nella sponda ovest del Porto Canale, per il quale è stato sottoposto il piano attuativo che definisce ed organizza gli spazi a terra, delineando, allo stesso tempo, l’infrastrutturazione delle zone retrobanchinali attualmente non utilizzate: “Il processo – spiega una nota della Adsp sarda – una volta concluso garantirà ordine e maggiore operatività al comparto delle rinfuse solide che, sul porto di Cagliari, si attesta su una movimentazione di circa un milione di tonnellate all’anno. Altri punti fondamentali della riunione del Comitato di Gestione, l’approvazione dell’assestamento del bilancio di previsione 2021 in adeguamento alle recenti indicazioni governative su una nuova e più precisa ripartizione pluriennale delle spese; l’aggiornamento del Programma Triennale delle opere pubbliche 21-23, che prevede investimenti pari a circa 182 milioni di euro, e di quello biennale per acquisti e forniture, di poco superiore ai 25 milioni di euro. Relativamente all’amministrazione del demanio, tra le tante istanze esaminate nel corso della seduta è stato espresso parere favorevole all’iter istruttorio per il rinnovo della concessione a Luna Rossa Challenge, con l’obiettivo di mantenere per un quadriennio la base logistica nel molo Ichnusa di Cagliari in preparazione della prossima Coppa America”. Decisa anche l’istituzione dell’Ufficio Amministrativo decentrato nello scalo di Porto Torres.

A Livorno è stato ri-approvato il Pot 2021-23 (atto necessario per l’intervenuto avvicendamento al vertice fra Stefano Corsini e Luciano Guerrieri) ed è stato come previsto nominato Matteo Paroli quale nuovo segretario generale, mentre ad Ancona è stato assegnato l’incarico di redazione del Piano regolatore di sistema portuale a un raggruppamento temporaneo d’impresa capeggiato dalla romana Modimar.

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