Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Navalmeccanica e Arsenale Militare di Taranto: 14 aziende sotto indagine dell’Antitrust

L’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha reso noto di aver avviato un’istruttoria nei confronti delle imprese Co.m.e.r.i.n. S.r.l., Comes S.p.A., Electra S.r.l., Imet di Iaia Pierpaolo, Manutenzione Impianti e Bonifiche Meridionali S.r.l., Maren S.r.l., Officine Jolly S.r.l., Omega Engineering Marine S.r.l., Ricerca, Innovazione, Tecnologie (R.I.T.) S.r.l., Technomont Taranto S.r.l., TPS Taranto S.r.l., S.I.P.L.E.S S.r.l., Consorzio Chio.me, Chiome S.r.l. e Consorzio Navalmeccanico Taranto-C.N.T. per accertare l’esistenza di violazioni dell’art. 101 del TFUE. Sotto la lente dell’autorità antitrust c’è l’esistenza di una
possibile intesa restrittiva della concorrenza tra le parti nei bandi per vari tipi di forniture alle navi militari.

L’Agcm ha spiegato che le “evidenze agli atti appaiono delineare l’esistenza, quantomeno a partire dal 2018, di un’intesa anticoncorrenziale segreta avente a oggetto la ripartizione del mercato in occasione delle gare bandite dall’Arsenale di Taranto. La concertazione, neutralizzando lo svolgimento di un effettivo confronto competitivo tra le Parti, avrebbe alterato il normale andamento del mercato e l’esito del mercato con l’effetto, altresì, di influenzare modalità e condizioni economiche di affidamento delle gare di appalto”.

Molti degli affidamenti sotto esame riguardavano “diversi servizi per l’ammodernamento di navi militari presso l’Arsenale di Taranto”.