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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

La linea con Trieste traina i risultati di Dfds nel secondo trimestre del 2021

Dopo almeno un paio d’anni sotto tono, il volume di traffico sulla rotta fra la Turchia e il porto di Trieste è tornato a crescere in maniera significativa dando al gruppo armatoriale Dfds buoni motivi per sorridere.

“I commerci tra l’Unione Europea e la Turchia tengono impegnati il nostro network nel Mediterraneo. A partire da fine 2020 i traffici sono aumentati grazie anche al sostegno derivante dal deprezzamento della lira turca. La revisione è che l’economia turca continui il suo trend di crescita” spiega Dfds in una nota a commento della sua ultima trimestrale relativa al periodo aprile – giugno 2021.

“Guardando i porti di Istanbul è ben visibile come i livelli di commercio siano elevati. La prova di ciò è nei numeri; la business unit del Mediterraneo ha migliorato i propri profitti di 191 milioni di corone danesi rispetto al 2020” è il commento della shipping company danese.

Lars Hoffmann, responsabile del Mediterraneo, ha detto: “Sono molto orgoglioso del team qui nella business unti Med. Il significativo aumento dei guadagni che abbiamo ottenuto è una testimonianza di tutto il duro lavoro che i miei colleghi hanno messo nell’ottimizzazione di tutte le attività del nostro business. Quello raggiunto è un massimo storico, anche se stiamo ancora affrontando le restrizioni di Covid-19 e i gravi incendi boschivi” che stanno colpendo la Turchia.

A proposito delle trimestrale Dfds si è ripresa bene dai lockdown del 2020, grazie principalmente agli alti volumi di merci che nel secondo quarter sono aumentati del 74% nel Mediterraneo.

“Stiamo gestendo la più alta frequenza di trasporto merci di sempre, ora con 15 scali settimanali dalla Turchia all’Europa. Lavoriamo in stretta collaborazione con i nostri clienti e l’apertura della nostra nuova rotta merci tra Turchia e Spagna si è dimostrata una cooperazione di successo. Stiamo anche vedendo un buon slancio per i volumi dal settore automobilistico e abbiamo aggiunto due grandi navi del cantiere Jingling per sostenere i crescenti volumi” ha aggiunto Lars Hoffmann.

Anche il miglioramento dell’efficienza dei costi ha contribuito a migliorare i risultati, compresi i buoni risultati delle attività portuali e ferroviarie.