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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Allarme della Coldiretti: il caro-noli container mette a rischio l’export agroalimentare made in Italy

Il forte aumento dei costi dei noli marittimi container mette a rischio le esportazioni agroalimentari Made in Italy, che quest’anno si accingono a toccare il record storico di 50 miliardi nel 2021. Lo afferma la Coldiretti parlando degli aumenti tariffari come della “punta dell’iceberg” di una situazione di tensione nei trasporti internazionale provocata dall’emergenza Covid che “rischia di cambiare la mappa del commercio internazionale”.

Più in generale secondo l’associazione l’attuale crisi aggrava una situazione che è già di “deficit di competitività” logistica dell’Italia, considerato che – secondo l’ultima analisi del centro studi Divulga – il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante nella Penisola è pari a 1,12 euro/chilometro, dunque più alto di quello rilevato in Francia (1,08) e in Germania (1,04), nonché inevitabilmente doppio rispetto a quello di realtà dell’Europa dell’Est come la  Lettonia (0,60 euro al chilometro) e Romania (0,64).

Secondo la Coldiretti si tratta di costi aggiuntivi pari all’11% in più rispetto alla media europea, che collocano l’Italia al 30° posto nella classifica mondiale del Global Competitiveness Report (GCR), curato dal World Economic Forum, che monitora il livello di competitività delle economie mondiali.

Sulla base di queste considerazioni, l’associazione per voce del suo presidente Ettore Prandini chiede che con il Pnrr si intervenga sui ritardi strutturali dell’Italia non solo per quel che riguarda i collegamenti nord-sud, ma anche per quelli “con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo”.

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