Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Maersk ha ordinato otto navi da 16.000 Teu con alimentazione (anche) a metanolo

Il gruppo A.P. Moller-Maersk ha annunciato di aver ordinato otto navi portacontainer da 16.000 Teu con possibile alimentazione a metanolo e al prezzo unitario di circa 175 milioni di dollari. Un progetto che consentirà alla shipping company danese di accelerare il proprio percorso verso la decarbonizzazione della flotta e assecondare la crescente domanda di trasporti ecosostenibili da parte dei caricatori.

In vista del target ‘zero emission’ fissato al 2050 l’azienda ha dunque cominciato a muoversi per accogliere in flotta naviglio che, data la vita utile tipicamente di 25-30 anni di ogni asset, consenta nei prossimi tre decenni un progressivo rinnovamento della flotta verso carburanti green.

Le otto navi appena ordinate saranno costruite dai cantieri sudcoreani Hyundai Heavy Industries e verranno consegnate entro il 2024. Maersk ha detto che più della metà dei suoi 200 più grandi clienti, come Amazon, Disney e Microsoft, hanno fissato o sono in procinto di fissare obiettivi per tagliare le emissioni nella loro catena di approvvigionamento e dunque lei non può essere da meno.

“Questo ordine dimostra che le soluzioni a zero emissioni sono disponibili oggi in tutti i segmenti di navi container e che Maersk si è impegnata con quel numero crescente di clienti che cercano di decarbonizzare le loro catene di approvvigionamento” ha detto l’amministratore delegato della compagnia di navigazione, Soren Skou.

Queste nuove navi portacontainer saranno dotate di motori in grado di funzionare sia con il metanolo verde, che è prodotto utilizzando fonti rinnovabili come la biomassa e l’energia solare, sia con il normale combustibile da bunker, poiché non c’è ancora abbastanza combustibile a zero emissioni disponibile sul mercato.

Appena pochi giorni fa Maersk aveva reso noto di aver firmato un contratto per assicurarsi il metanolo verde per operare la sua prima nave carbon-neutral nel 2023, in un primo passo per affrontare le sfide nel garantire la fornitura adeguata.

Più nel dettaglio l’accordo è con la danese REintegrate e prevede la fornitura di circa 10.000 tonnellate di e-metanolo neutro di carbonio, di cui ciascuna nave avrà bisogno per funzionare ogni anno. L’azienda sta anche lavorando per affrontare le sfide nel garantire la fornitura di carburante che è stimato in 20 milioni di tonnellate per l’intera flotta.