• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Spedizioni

I transit time elevati rallentano ancora le vendite di Nike

Le difficoltà riscontrate da Nike all’interno della sua supply chain, dovute in parte anche ai transit time più lunghi per approvvigionamenti e distribuzione dei prodotti, hanno impattato anche sull’ultimo trimestre (terminato il 31 agosto scorso e corrispondente al primo dell’anno fiscale 2022). L’azienda statunitense aveva infatti già lamentato che il calo di fatturato dell’11% registrato […]

di Nicola Capuzzo
27 Settembre 2021
Stampa
Nike store

Le difficoltà riscontrate da Nike all’interno della sua supply chain, dovute in parte anche ai transit time più lunghi per approvvigionamenti e distribuzione dei prodotti, hanno impattato anche sull’ultimo trimestre (terminato il 31 agosto scorso e corrispondente al primo dell’anno fiscale 2022).

L’azienda statunitense aveva infatti già lamentato che il calo di fatturato dell’11% registrato alla fine dei tre mesi precedenti fosse dovuto agli effetti della ‘crisi dei container vuoti’ e alla congestione portuale sulle sue spedizioni.

In questa nuova occasione Nike però ha potuto vantare risultati certamente positivi: ricavi in aumento del 16% a 12,2 miliardi di dollari, vendite dirette in crescita del 28% a 4,7 miliardi, con un risultato netto di 1,874 miliardi (+23%). Tuttavia l’incrementi dei ricavi, secondo gli analisti di Refinitiv, è stato minore delle previsioni, che avevano preventivato 12,46 miliardi.

Nella conference call che ha fatto seguito alla pubblicazione dei risultati, i top manager del gruppo hanno anche spiegato che le vendite all’ingrosso, pure cresciute del 5% nel periodo, secondo la stessa azienda sono state negativamente impattate dalla minor disponibilità di inventario che si è avuta a causa del peggioramento dei transit time delle spedizioni, con problemi che si sono riscontrati nel soddisfare la domanda anche dei consumatori dell’area nordamericana, europea e del Medio Oriente, causati secondo l’azienda “primariamente da congestione portuale e carenza di forza lavoro”.

Rispetto a questo secondo punto, più nello specifico Nike ha parlato della chiusura che hanno subito alcuni suoi stabilimenti in Indonesia e che stanno ancora vivendo molti in Vietnam, dove lo stop secondo le previsioni durerà complessivamente 10 settimane e il ritorno a regime della produzione richiederà alcuni mesi. “Settimane di lavoro perse insieme a transit time più lunghi porteranno a crisi di inventario nei prossimi trimestri”. La conclusione di Nike è che nell’anno fiscale 2022 la domanda supererà la disponibilità di prodotti, in tutte le aree del mondo servite. Dal punto di vista economico-finanziario, il gruppo ha aggiunto di attendersi una crescita a una cifra dei ricavi nell’intero esercizio 2022, contro una precedente previsione di una crescita a doppia cifra (nel range basso), un risultato “dovuto esclusivamente agli impatti sulla catena di approvvigionamento”. In particolare per il secondo trimestre, la società prevede che i ricavi, dalla previsione precedente di una lieve crescita, saranno “piatti” rispetto all’anno precedente perché le chiusure di fabbrica “influiranno sui tempi di produzione e consegna per le festività natalizie e primaverili”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
capacità FE-Eu
Capacità di stiva container al massimo storico sul trade Far East-Europa
Stiva settimanale per la terza volta consecutiva sopra i 520mila Teu. Ocean Alliance guida la classifica, seguita da Gemini e…
  • Cma Cgm
  • Cosco
  • Gemini
  • maersk
  • MSC
  • Ocean Alliance
1
Market report
25 Febbraio 2026
Cin crociere med
Nelle mani di Msc e Costa il 40% delle crociere in Mediterraneo
La compagnia di Aponte sfiora quasi il doppio di capacità rispetto alla controllata di Carnival
  • Aida Cruises
  • Celebrity Cruises
  • Costa Crociere
  • Marella
  • Msc Crociere
  • NCL
  • Royal Caribbean
  • Tui Cruises
  • Viking
1
Market report
13 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)