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Sea World Management si porta avanti sui carbon credit delle navi

“Sea World Management raccoglie il guanto di sfida del taglio delle emissioni di Co2 e in anticipo sui tempi lancia un progetto articolato di abbattimento dei fumi, anche attraverso la costruzione di una piattaforma sui carbon credit all’interno della quale gli armatori che hanno rapporti con Swm possano accedere su base volontaria a un sistema […]

di Nicola Capuzzo
1 Ottobre 2021
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Corvetta Roberto (Sea World Management)

“Sea World Management raccoglie il guanto di sfida del taglio delle emissioni di Co2 e in anticipo sui tempi lancia un progetto articolato di abbattimento dei fumi, anche attraverso la costruzione di una piattaforma sui carbon credit all’interno della quale gli armatori che hanno rapporti con Swm possano accedere su base volontaria a un sistema di carbon credit, superando le complessità che oggi continuano a esistere per le imprese di navigazione e rendendo quindi  questi crediti compatibili e sinergici con la loro attività operativa”.

Lo ha reso noto Roberto Corvetta, Ceo di Sea World Management, società di gestione armatoriale di Montecarlo: “Avvertiamo oggi la necessità di anticipare anche i tempi delle normative che sia Imo, sia l’Unione europea si stanno dando con l’obiettivo di pervenire entro il 2050 a un abbattimento del 50% delle emissioni di Co2 prodotte dall’industria marittima. Ci siamo quindi posti alcuni interrogativi sulla reale possibilità di implementare da subito misure concrete e per farlo ci siamo affidati alla partnership con uno dei più affidabili gruppi di consulenza in materia”.

Il progetto di Swm muove dall’idea che, al di là della standardizzazione già in atto con Sea Cargo Charter, si possa migliorare gli standard di efficienza e agire già oggi in modo mirato per ridurre il “carbon footprint”.

“Come prima misura, in stretta collaborazione con il gruppo specializzato in soluzioni ambientali, abbiamo deciso di avviare un’attività di supervisione su tutte le navi che entreranno in bacino di carenaggio, al fine di individuare le misure in grado di massimizzare l’efficienza a bordo e generare potenzialmente carbon credit, utili alla compagnia di navigazione per migliorare le sue performances ambientali complessive. Quindi è entrata in fase di progettazione avanzata il progetto di compensazione delle emissioni attraverso una piattaforma alla quale i clienti di SWM possono accedere su base volontaria al mercato dei carbon credit per compensare i loro freight committment”.

Si tratta di due passi importanti anche perché ispirati alla massima concretezza con una interconnessione reale alle normative poste in essere da Imo e Unione europea, dal Data collection system sui consumi di carburante, operativo dal primo gennaio del 2019, all’emendamento proposto dalla Commissione nel febbraio del 2019.

“In particolare il Progetto di Swm traguarda il 2023, anno in cui l’Imo si è impegnata a rivedere globalmente la sua strategia in materia: e in quella sede le misure effettivamente entrate in funzione potrebbero fare premio sui mega progetti e talora su operazioni globali che potrebbero rivelarsi utopistiche”.

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