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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Primo semestre buio per Rosetti Marino, ma crescono gli ordini

Il CdA dei cantieri navali ravennati Rosetti Marino, specializzati in impiantistica e mezzi navali a servizio dell’industria energetica offshore, quotata sull’Aim Italia, ha approvato il bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2021 con un prodotto interno lordo pari ad 72,3 milioni di euro, in calo del 35% rispetto agli 111,5 milioni di euro al 30 giugno 2020.

Una nota diffusa dalla società sottolinea che i risultati “sono stati negativamente condizionati dalla mancata acquisizione nel 2020 di nuovi lavori, a seguito del contemporaneo dilagare della pandemia Covid-19 e del crollo del prezzo del petrolio, con conseguente forte diminuzione del valore della produzione. Inoltre il semestre in esame è stato penalizzato dall’aumento dei costi di produzione dovuto al dilatarsi dei tempi di esecuzione dei lavori, dei maggiori costi derivanti dal rispetto delle normative anti Covid-19, dal rincaro delle materie prime oltre che degli importanti investimenti effettuati per lo sviluppo di nuovi prodotti sia nel settore navale (Superyachts e navi a propulsione Lng) che nel settore Energy (prodotti legati alle produzioni di energia “Green”) i cui ritorni positivi sono attesi a partire dai prossimi esercizi”.

L’ebitda consolidato è negativo per 33,8 milioni di euro (-14,9 milioni di euro al 30 giugno 2020), mentre la perdita netta di gruppo è di 28,7 milioni di euro (-17 milioni di euro al 30 giugno 2020). La posizione finanziaria netta consolidata a breve, comprensiva delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, al 30 giugno 2021 è positiva per 69.180 mila euro contro 65.098 mila euro al 31 dicembre 2020.

Il portafoglio ordini al 30 giugno 2021 ammonta a 365 milioni di euro (di cui 295 milioni di euro raccolti nel corso dei soli ultimi tre mesi del periodo contabile) contro 124 milioni di euro al 31 dicembre 2020, di cui 327 milioni di euro relativi al settore energy, 22 milioni di euro relativi al settore navale e 16 milioni di euro relativi al settore process plants.

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