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A gara il terminal crociere di Crotone, mentre Agostinelli risulta indagato

Da poco ottenuto il sudato collaudo della struttura – l’inquinamento del sedime portuale costringe a particolari accortezze strutturali – l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha appena pubblicato un avviso per mettere a gara la concessione della nuova stazione marittima di Crotone, da poco ultimata sulla Banchina di Riva.

“Si punta – ha spiegato una nota di Adsp – ad implementare il traffico di navi da crociere che scelgono di inserire lo scalo di Crotone tra le destinazioni da offrire ai propri clienti, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, culturali ed archeologiche della Calabria. Oggetto di concessione è un’area demaniale di 720 metri quadrati, dove insiste la stazione marittima da usare a beneficio delle attività connesse al traffico crocieristico, con annessi servizi di gestione degli arrivi e delle partenze delle navi”.

L’avviso è riservato ai titolari di Codice Ateco 79.1, intestato a agenzie di viaggio e tour operator ma detenuto anche da chi già offra servizio ai passeggeri. Non a caso la pregressa esperienza (in termini di navi da crociera operate nel triennio precedente) sarà, insieme al piano occupazionale, il requisito principale considerato da Adsp per l’aggiudicazione. A seguire investimenti e previsioni di traffico. La concessione avrà durata quadriennale, non rinnovabile se non attraverso procedura ad evidenza pubblica.

Traguardo di un percorso impervio, il bando crotonese arriva subito dopo la Procura di Palmi ha chiuso le indagini per la morte del lavoratore Agostino Filandro, travolto il 21 giugno 2019 dal braccio di una gru della ditta Modulus crollatogli addosso mentre si trovava a bordo di un’imbarcazione pronta per l’alaggio nello specchio d’acqua antistante la banchina di ponente del porto di Gioia Tauro. Insieme ad Andrea Agostinelli, presidente dell’Adsp, sono indagati il responsabile del settore Vigilanza e Sicurezza dell’ente, Mario Piromalli, l’amministratore unico della Srl Gioia Port Security, Marcello Filocamo, e le due guardie giurate addette al gate d’ingresso al porto di turno il giorno della tragedia, Pasquale Sorgiovanni e Giancarlo Timpano. L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo con inosservanza della normativa sulla sicurezza del lavoro. Per omicidio colposo hanno patteggiato Girolamo e Francesco Zito, titolari di Zen Yacht, concessionaria dell’area in lite con l’Adsp che le aveva revocato il titolo. “Affronteremo il processo nel rispetto di chi ha perso la vita ma con la serenità derivante dal fatto che il personale dell’ente ha adempiuto a tutti i suoi doveri” ha commentato Agostinelli.

A.M.

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