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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

A Ravenna volano gli stracci, Adsp revoca la concessione di Rtp

Mentre il Tar emiliano rinvia a dicembre il giudizio di merito sull’impugnazione da parte di Rtp – Ravenna Terminal Passeggeri degli atti che hanno portato l’Autorità di Sistema Portuale romagnola all’aggiudicazione a Royal Caribbean del project financing per la realizzazione e gestione del nuovo terminal crociere dello scalo, la guerra fra ente e attuale gestore della stazione marittima (in scadenza a fine anno) si arricchisce di un nuovo capitolo, destinato anch’esso ad impegnare (quantomeno) lo stesso tribunale.

L’Adsp presieduta da Daniele Rossi – che, come la controparte, non ha rilasciato commenti al riguardo – ha infatti pochi giorni fa dichiarato la decadenza della concessione rilasciata nel 2009, con la motivazione del mancato pagamento del canone concessorio del 2021. L’atto dell’ente spiega che già a marzo si avviò la procedura, sollecitando il pagamento dei canoni 2020 e 2021, atteso che da contratto il pagamento è da effettuarsi anticipatamente a gennaio dell’anno di riferimento. La delibera riferisce di una immediata replica con cui Rtp avrebbe provveduto al pagamento dei circa 52mila euro dovuti per il canone 2020 e presentato istanza di rateizzazione per il 2021, “circostanza tuttavia non prevista né tantomeno ammessa nell’atto concessorio”.

Seguivano – prosegue la delibera – un incontro finalizzato ad “approfondimento istruttorio”, a fine luglio, e l’entrata in vigore, il 10 settembre, del Decreto Infrastrutture, che anche per il periodo gennaio-luglio 2021 ha dato facoltà alle Adsp di ridurre i canoni dei concessionari in proporzione alla riduzione di fatturato. Da cui il 23 settembre, la richiesta a Rtp di fornire documentazione per la riduzione e di versare in ogni caso 38mila euro circa di canone per il periodo agosto-dicembre. Il 28 settembre, secondo Adsp, la società forniva “giustificazioni inconferenti” sui mancati pagamenti “che non possono certo essere elusi in ragione di possibili eventi futuri”. Meno di una settimana dopo, previo passaggio in Comitato di gestione, ecco quindi la revoca.

Che come detto fornirà materiale giudiziario, anche perché la ricostruzione giornalistica dei fatti ne svela una più ampia articolazione, premesso che, come già raccontato da SHIPPING ITALY, Rtp ha già avviato nei confronti di Adsp un contenzioso inerente i pregressi rapporti contrattuali fra i due e l’affaire Royal.

Anche a tal proposito va innanzitutto specificato che l’avvio della procedura di revoca, a marzo, poggiava non solo sul pagamento dei canoni, bensì anche su presunti inadempimenti operativi ascritti da Adsp a Rtp sulla base delle segnalazioni fornite all’ente, in qualità di compagnia utente del terminal, proprio da Royal. Una circostanza che, in ragione del dialogo fra ente e Rccl sul project financing già pubblicamente avviato da mesi, facilmente porterà Rtp ad eccepire una conflittuale strumentalità di tale accusa, peraltro mai più ripresa nei mesi successivi.

Quanto ai canoni, risulta si che Rtp abbia pagato i 52mila chiesti per il 2020, ma eccependo un errore di calcolo in eccesso e chiedendo approfondimenti sulle relative modalità (che non sarebbero mai stati forniti) e formulando l’istanza di rateizzazione per il 2021 in ordine al contesto emergenziale e a quanto avvenuto in molti altri porti italiani. Sicché la mancata risposta alle sollecitazioni di pagamento di fine settembre non sarebbe fondata su “possibili eventi futuri”, ma la conseguenza di ciò: non essendo mai stata fatta chiarezza, secondo Rtp, sull’ammontare del 2020, i 52mila versati risulterebbero comprensivi di una quota cospicua se non intera e del 2021, portando, potenzialmente, addirittura a una condizione creditoria di Rtp, anche in considerazione dei traffici previsti fra agosto e fine anno e della possibilità, fortemente caldeggiata dal cluster di settore, che la riduzione dei canoni possa dal legislatore essere estesa a tutto il 2021.

Se a tutto questo si aggiunge una querelle sull’intanto intervenuta indisponibilità de facto di un certificato di agibilità della struttura di proprietà di Adsp ma gestita da Rtp, appare chiaro che il materiale a disposizione dei legali sarà molto: non resta che aspettare il Tar, prima con la pronuncia sulla sospensiva della revoca e poi coi giudizi di merito.

Andrea Moizo

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