• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

Vestager all’Italia sul caro-noli container: “Nessuna prova di comportamenti anti-concorrenziali”

Sollecitata più volte da diverse associazioni di categoria (di spedizionieri, caricatori e operatori portuali), una presa di posizione pubblica da parte della Commissione Europea sul tema del caro-noli container e dei possibili comportamenti anti-concorrenziali da parte dei liner è infine arrivata. Non però nella forma di nota ufficiale ma in risposta a una interrogazione presentata […]

di Nicola Capuzzo
2 Dicembre 2021
Stampa
Vestager

Sollecitata più volte da diverse associazioni di categoria (di spedizionieri, caricatori e operatori portuali), una presa di posizione pubblica da parte della Commissione Europea sul tema del caro-noli container e dei possibili comportamenti anti-concorrenziali da parte dei liner è infine arrivata. Non però nella forma di nota ufficiale ma in risposta a una interrogazione presentata dall’europarlamentare della Lega Danilo Oscar Lancini.

A esprimerla è stata Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza e vicepresidente esecutiva, dando riscontro alle due domande dell’eurodeputato che le erano state sottoposte lo scorso settembre, che vertevano appunto sulle eventuali violazioni della concorrenza da parte dei carrier e sulle azioni per far fronte al problema dei costi del trasporto sempre più elevati (a fronte di servizi enormemente peggiorati).

“La Commissione – si legge ora nel documento firmato dalla titolare della Dg Comp – è a conoscenza degli aumenti dei prezzi del trasporto in container, del livello di qualità del servizio nella catena di approvvigionamento marittimo e delle relative difficoltà per i produttori e i consumatori europei”.

“In questa fase” non ha però “ricevuto prove né individuato comportamenti anticoncorrenziali” in relazione agli stessi aumenti. Una conclusione a cui – prosegue – “sono giunte altre importanti agenzie, per esempio la Federal Maritime Commission degli Stati Uniti”.

Più chiaramente: a seguito dei confronti avuti con vari stakeholder, la Commissione – prosegue Vestager – ha anzi concluso che le cause di questo fenomeno “sono molteplici e non necessariamente del tutto simili in tutto il mondo” nonché “difficilmente attribuibili a un unico fattore determinante o a una sola categoria di operatori”.

Sebbene abbia il merito di esplicitare finalmente quale sia la posizione della Commissione Europea in materia (nonché di evidenziare come questa non abbia del tutto ignorato il tema della crisi del trasporto container, avviando anzi degli approfondimenti), è probabile che la risposta di Margrethe Vestager lascerà insoddisfatti diversi operatori del settore e i loro rappresentanti.

Alcuni di questi – nel dettaglio Global Shippers’ Forum, Clecat, Uirr, Global Shippers’ Alliance, Esc (European Shippers’ Council), Feport, Eta (European Tugowners Association), Etf (European Transport Workers’ Federation), Ebu (European Barge Union) e Fiata – già recentemente avevano detto di aver trovato “profondamente deludente e frustrante” una prima risposta (non resa pubblica) alle loro lamentele in materia ricevuta dalla Commissione, in cui la causa della crisi dei trasporti via mare sarebbe stata attribuita unicamente alla pandemia.

Un atteggiamento più intraprendente sulla questione, corredato anche da numerose uscite pubbliche, è stato finora invece quello della Federal Maritime Commission, che ad esempio lo scorso agosto ha avviato al riguardo un’indagine tra varie shipping company del trasporto container (Cma Cgm, Hapag-Lloyd, Hmm, Matson, Msc, Oocl, Sm Line e Zim).

Come evidenziato da Vestager, nonostante il suo maggiore dinamismo anche l’authority statunitense allo stato attuale è giunta alle stesse conclusioni della Commissione Europea. La conferma è nelle parole pronunciate nei giorni scorsi dal presidente della Commissione statunitense, Daniel Maffei, nel corso del New York Maritime Forum. Dopo aver sottolineato che la giurisdizione dell’authority è piuttosto limitata, Maffei ha evidenziato che l’attuale caro-noli non è “in sé e per sé una violazione dello Shipping Act (la legge Usa che regola il commercio marittimo, ndr)”, osservando anche che “se i noli sono alle stelle perché è la domanda a essere alle stelle, non possiamo farci niente”.

Nonostante le osservazioni del numero uno della Fmc (o forse proprio coerentemente con queste), c’è da aggiungere però che il tema della crisi della supply chain negli Usa non è affatto uscito dai radar, anzi. Nei giorni scorsi è stata infatti direttamente la Federal Trade Commission, ovvero l’authority antitrust del paese, a prendere sulle sue spalle il problema avviando un’indagine tra alcuni dei principali retailer e operatori commerciali statunitensi – tra loro Amazon, Walmart, Kraft Heinz Co e Procter & Gamble – per avere da questi informazioni dettagliate sui problemi riscontrati nelle catene di approvvigionamento e distribuzione. L’ordine trasmesso alle aziende chiede di dettagliare ad esempio quali siano “i fattori primari” che mettono in crisi la loro “capacità di ottenere, trasportare e distribuire i loro prodotti”; di evidenziare “l’impatto che queste interruzioni stanno avendo in termini di ordini ritardati e annullati, aumento di costi e prezzi”;  e spiegare quali siano “le misure che le aziende stanno adottando per alleviare le interruzioni”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)