• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Alis (Grimaldi) contro i depositi costieri a Sampierdarena: “Si rischia una nuova Beirut”

Alis, l’Associazione Logistica per l’Intermodalità Sostenibile presieduta da Guido Grimaldi (Grimaldi Group) entra a gamba tesa nella partita riguardante il trasferimento dei depositi chimici di Superba e Carmagnani da Multedo a Ponte Somalia invocando il rischio di esplosioni devastanti come quella avvenuta recentemente nel porto di Beirut, in Libano. “Abbiamo appreso la preoccupante notizia relativa […]

di Nicola Capuzzo
21 Dicembre 2021
Stampa
Navi Grimaldi al Terminal San Giorgio NC

Alis, l’Associazione Logistica per l’Intermodalità Sostenibile presieduta da Guido Grimaldi (Grimaldi Group) entra a gamba tesa nella partita riguardante il trasferimento dei depositi chimici di Superba e Carmagnani da Multedo a Ponte Somalia invocando il rischio di esplosioni devastanti come quella avvenuta recentemente nel porto di Beirut, in Libano.

“Abbiamo appreso la preoccupante notizia relativa allo spostamento nel porto di Genova, in pieno centro città, disposto dal Commissario straordinario Bucci, delle attività di stoccaggio e movimentazione di prodotti chimici e petrolchimici. Una simile operazione è per noi inaccettabile in quanto comporterebbe seri rischi per la sicurezza e la salute di lavoratori e cittadini, oltre a impattare notevolmente sul livello di efficienza e puntualità dei traffici merci e sull’intero indotto per il porto di Genova” ha detto il vicepresidente di Alis Marcello Di Caterina.  L’area individuata per ospitare i depositi si trova attualmente  nella disponibilità di Terminal San Giorgio e attualmente viene utilizzata per le operazioni di imbarco e sbarco dai traghetti proprio del Gruppo Grimaldi (che dunque ha un interesse diretto nella vicenda).

“Sotto il profilo della sicurezza, nelle immediate vicinanze di tali depositi, dove  verosimilmente transiteranno i camion in entrata e uscita, i rischi sono molto elevati anche considerando l’alto tasso di infiammabilità dei prodotti petrolchimici. Inoltre, dal punto di vista dei traffici merci attraverso le Autostrade del Mare – aggiunge Di Caterina – i soci Alis operanti nel trasporto terrestre e marittimo effettuano dal porto di Genova importanti servizi ro-ro di linea con destinazione Sicilia, Sardegna e Malta, arrivando a un numero medio di 12 toccate settimanali presso il Terminal San Giorgio, per un totale di circa 620 ormeggi annui, e riportando un aumento di circa il 10% dei traffici relativi ai
primi dieci mesi del 2021 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente”.

Secondo Di Caterina “risulta evidente che l’eventuale perdita di disponibilità di tali ampi spazi per la raccolta delle merci destinate all’imbarco e sbarco nonché alle soste, non permetterebbe alle nostre aziende associate di autotrasporto di mantenere la stessa operatività e gli stessi volumi movimentati sinora, che equivalgono a circa 150.000 rotabili e circa 50.000 auto all’anno, e causerebbe di conseguenza perdite significative di traffico per tutto il porto di Genova così come riduzioni notevoli sul numero di avviamenti di personale, nonché rischi elevati di perdite di posti di lavoro e notevoli congestioni e colli di bottiglia”.

La nota di Alis conclude con lo sgancio di una bomba mediatica che alimenta uno scenario già infiammato dalle polemiche nel quartiere di Sampierdarena: “C’è il serio e concreto rischio – sostiene l’associazione – che Genova si trasformi in un’altra Beirut dove nel 2020 avvenne proprio all’interno del porto un violento incendio in un magazzino di prodotti esplosivi o addirittura nell’apocalisse di Tianjin”. Il vicepresidente di Alis chiede per conto dei suoi associati “un immediato confronto con il Commissario straordinario Bucci, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per non autorizzare operazioni dannose per la sicurezza e per l’intero sistema portuale”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Ever Atop nel canale di Suez 2
I transiti di portacontainer via Suez crescono (61) insieme alle incertezze
Mentre si riaffaccia la minaccia degli Houthi, Linerlytica ha spiegato di attendersi comunque un calo dei noli nel medio periodo
  • container
  • Drewry
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Suez
3
Navi
28 Gennaio 2026
PSA SECH – container banchina gru
Chiude in discesa (62,8%) nel 2025 la puntualità delle portacontainer
A dicembre Maersk e Hapag Lloyd migliori carrier con performance del 76,7% e del 75,2%
  • container
  • puntualità
  • Sea-Intelligence
2
Market report
27 Gennaio 2026
abbandon
Triste primato di marittimi abbandonati nel 2025
Sesto anno consecutivo di crescita del fenomeno, l' International Transport Workers' Federation sollecita l'intervento dell'Imo
  • abbandonati
  • Imo
  • International Transport Workers’ Federation
  • ITF
  • marittimi
  • primato
  • record
2
Market report
22 Gennaio 2026
Porto di Civitavecchia – crociere
Cemar: nel 2025 quasi 14,8 milioni di crocieristi nei porti italiani (+4%)
Gli scali attivi sono stati 72, le navi in circolazione 177, le compagnie di navigazione 55 e le toccate complessivamente…
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • crocieristi
  • Italia
  • navi
  • porti
  • Risposte Turismo
  • scali compagnie
  • toccate
1
Porti
19 Gennaio 2026
Savannah port
Unctad: dazi, riforma del Wto e digitalizzazione plasmeranno il commercio globale nel 2026
I flussi continueranno inoltre a essere influenzati da politiche di friendshoring e reshoring, che spingeranno verso una ulteriore frammentazione
  • scambi commerciali globali
  • Unctad
3
Market report
17 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)