• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Sotto sequestro la petroliera Mare Doricum di F.lli d’Amico dopo lo sversamento in Perù

L’armatore potrà liberare la nave solo a fronte di una garanzia pari a circa 34 milioni di euro

di Redazione SHIPPING ITALY
22 Gennaio 2022
Stampa
MARE DORICUM

La nave petroliera Mare Doricum della flotta Fratelli d’Amico Armatori è stata posta sotto sequestro conservativo dalle autorità peruviane a seguito delo sversamento avvenuto nei giorni scorsi per effetto delle onde generate dall’eruzione del vulcano dell’isola di Tonga a quasi 10mila kilometri di distanza. Lo riporta il sito del Corriere della Sera spiegando che per liberare la nave la società armatoriale romana dovrebbe depositare una garanzia pari a circa 34 milioni di euro.

La Mare Doricum è stata fermata in attesa di accertare se e quali responsabilità possa avere nel consistente sversamento di idrocarburi avvenuto durante le operazioni di scarico di greggio brasiliano (proveniente da un impianto brasiliano di Petrobras) in corso una settimana fa negli impianti di Ventanilla al servizio della raffineria La Pampilla della spagnola Repsol. L’inquinamento è avvenuto e seguito di una prolunagtata serie di onde anomale che hanno comportato la fuoriuscita di petrolio con conseguente danneggiamento delle coste e in particolare di una riserva marina che si trova nelle vicinanze. In mare è andato disperso l’equivalente di circa 6.000 barili di petrolio.

A SHIPPING ITALY la società Fratelli d’Amico Armatori ha fatto sapere di non ritenersi responsabile per quanto avvenuto spiegando quanto segue: “Durante l’operazione di discarica di sabato 15 gennaio, presso il Terminal La Pampilla – Callao, Perù, a seguito della rottura improvvisa dell’oleodotto sottomarino del terminal, è stata notata una macchia di olio in prossimità della nave. Verso le 17:25 ora locale, il personale di guardia di bordo ha prontamente informato il Primo Ufficiale, il quale ha immediatamente interrotto le operazioni di discarica e ha assicurato che le valvole dei collettori fossero chiuse. Dal bordo è stato subito attivato il piano di emergenza antinquinamento (Sopep – Shipboard Oil Pollution Emergency Plan) e informate le autorità competenti”.

Per l’armatore della nave, dunque, l’inquinamento sarebbe attribuibile a una rottura dell’oleodotto sottomarino per cui nessuna responsabilità potrebbe essere alla petroliera o al suo equipaggio.

La presidente del consiglio dei ministri del governo peruvian, Mirtha Vasquez, ha spiegato che sono in corso indagini per determinare le cause e le responsabilità dell’inquinamento prodotto da una ‘marea nera’ che riguarda complessivamente tre chilometri quadrati di mare e costa. A proposito del sequestro Vasquez ha precisato che, nel caso volesse abbandonare la propria posizione, Fratelli D’Amico Armatori dovrebbe appunto depositare una cauzione di 150 milioni di nuovi sol (circa 34 milioni di euro). Da parte sua anche Repsol ha assicurato la propria piena partecipazione alle operazioni di contenimento e disinquinamento dello spazio marino e costiero, ricordando che a suo avviso l’incidente è stato causato da circostanze del tutto anomale e imprevedibili.

​ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Great Cotonou Grimaldi 2
Grimaldi entra per la prima volta nella top 25 degli armatori container
Il gruppo armatoriale partenopeo ha visto crescere del 24% in un anno la capacità di stiva per box
  • Alphaliners
  • container
  • DynaLiners
  • Grimaldi
1
Navi
18 Aprile 2026
Seatrade cruise global 2026
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Cemar Italia-2026-traffico-per-regione
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
MSC Seashore – Fincantieri Monfalcone (4)
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Cochin Shipyard
Portafoglio ordini di nuove navi ai massimi da 15 anni
Secondo Bimco ci sono 191 milioni di tonnellate di stazza in costruzione, il 17% della flotta esistente
  • Bimco
  • nuove navi
  • primato
  • record
2
Cantieri
11 Aprile 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)