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Crescono i numeri di Grendi che chiede aree a Carrara e corteggia il transhipment di container a Cagliari

Il fatturato consolidato nel 2021 ha superato i 68 milioni di euro (+19%) e per il 2020 le previsioni sono di un ulteriore balzo del 10%

di Redazione SHIPPING ITALY
27 Gennaio 2022
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Rosa dei Venti (Grendi)

Il Gruppo Grendi si gode i risultati in netta crescita del 2021, prevede un ulteriore balzo in avanti per il 2022, chiede maggiori spazi a Marina di Carrara e propone ai global carrier il nuovo terminal container Mito per movimentazioni di container in transhipment a Cagliari. È questo, in sintesi, il quadro delle novità emerse dalla consueta conferenza stampa di inizio anno della società guidata dai fratelli Costanza e Antonio Musso.

Il fatturato consolidato nell’anno appena trascorso è risultato in crescita a 68,6 milioni di euro, salito del +19% sul 2020 e raddoppiato rispetto ai 33,8 milioni del 2016, anno in cui il Gruppo Grendi ha spostato la sua base operativa da Vado Ligure ai 45mila mq del terminal portuale attualmente occupato a Marina di Carrara. Costanza Musso, parlando del 2022, ha detto di aspettarsi “una crescita ulteriore del 10%”, mentre Antonio ha colto l’occasione per sottolineare come ci sia attualmente “un tappo in porto e nelle aree limitrofe” dello scalo toscano, mostrandosi ottimista però sulla possibilità di vedere accontentate le loro richieste di potersi allargare.

Oltre al consolidato business della linea marittima fra Carrara e la Sardegna (porti di Cagliari e Olbia) che, anche grazie alla totale liberalizzazione del trasporto merci con lo stop ai contributi concessi a Tirrenia Cin, è previsto in crescita essendo Grendi l’unico vettore a offrire un collegamento quotidiano, l’azienda ha iniziato a diversificare geograficamente l’attività: “Il Gruppo ha aperto nuove linee di business aggiuntive verso il Centro e Sud Italia per offrire soluzioni di logistica integrata a grandi gruppi industriali e della grande distribuzione. Queste strategie sono state premianti rispetto al 2020 e hanno visto crescere entrambe le linee di business consolidate del Gruppo (MA Grendi dal 1828 – trasporti terrestri e collettame e Grendi Trasporti Marittimi – trasporti marittimi e terminal portuali)” ha spiegato l’a.d. di Grendi Trasporti Marittimi. “Abbiamo inoltre potenziato le soluzioni di distribuzione e collettame in Lazio, nell’ambito di un progetto strategico di consolidamento del gruppo sul territorio nazionale e in modo complementare alle altre soluzioni di trasporto integrato che fanno parte dell’offerta Grendi. Nel 2022 contiamo di continuare a crescere a doppia cifra con trasporti e distribuzione in Sud Italia e consolidando la nostra posizione in Sardegna” ha aggiunto Costanza Musso.

Più in dettaglio i terminal del gruppo a Marina di Carrara, Olbia e Cagliari nel 2021 hanno visto transitare 148.800 Teu complessivi, a cui si aggiungono i 30.045 Teu del traffico containerizzato internazionale e oltre 892mila metri lineari equivalenti di merce che con il traffico container internazionale superano quota 1 milione di metri lineari equivalenti (+23%). In particolare nel 2021 sono cresciuti i volumi trasportati in container (+18%) e su merce rotabile (+34%) rispetto al 2020.

Lo sviluppo delle attività è stato sostenuto da un intenso programma di investimenti pari a circa 4,7 milioni (soprattutto per magazzini, terminal e mezzi), pari al 7% del fatturato 2021. L’obiettivo è che gli investimenti raggiungano il 10% alla fine dell’anno in corso, nell’ambito di un programma quinquennale (2019-2023) complessivo da 22 milioni di euro.

Da fine anno scorso è operativo anche Mito (Mediterranean Intermodal Terminal Operator) of Sardinia, la newco a cui il Gruppo Grendi ha conferito il ramo d’azienda per l’attività sul terminal internazionale lo-lo svolta su 350 metri di banchina con area di stoccaggio di 86mila mq) dedicato alla movimentazione di container con gru nel Porto Canale di Cagliari. Nel 2021 il volume movimentato nel solo terminal internazionale è ammontato a 30.050 Teu ma le ambizioni sono di crescere soprattutto nel transhipment: “Attualmente il terminal è scalato regolarmente da un feeder di Msc, da altre compagnie (soprattutto Hapag Lloyd, ndr) attraverso la nostra linea ro-ro da Marina di Carrara e da Cma Cgm con toccate spot inserite all’interno di una linea con il Nord Africa (Tunisia)”. Antonio Musso rivela che ora si stanno “proponendo alle compagnie di navigazione affinché scelgano Cagliari per effettuare toccate spot per movimentare container (in trasbordo, ndr) fornendo così una risposta alle criticità e alle congestioni di molti altri terminal” del Mediterraneo. Fra gli altri, ci sono colloqui avviati con la compagnia cinese Cosco che ha nel Pireo il suo hub regionale.

A proposito infine della logistica su gomma i quantitativi di merci trasportati e distribuiti da M.A. Grendi dal 1828 sono aumentati l’anno scorso di circa il 23% rispetto al 2020, raggiungendo un totale di 160mila tonnellate (il 54% in Sardegna). Al magazzino di distribuzione merci di 10.000 mq nell’area retrostante il terminal di Porto Canale di Cagliari se ne aggiungerà un secondo (da costruire) che raddoppierà la capacità di deposito e richiederà un investimento pari a 8,5 milioni di euro. Su questo il gruppo attende l’esito della richiesta di licenza edilizia per il primo trimestre del 2022. I prefabbricati sono già stati ordinati e, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie, è prevista la realizzazione dell’opera nel giro di un anno.

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