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Da Assarmatori nuovo attacco alla Commissione Ue sulla decarbonizzazione

L’associazione pressa perché il Governo si attivi per modificare il Fit for 55, scongiurare l’Ets nello shipping e rilanciare il ruolo del Gnl

di Redazione SHIPPING ITALY
2 Febbraio 2022
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Emissioni navi fumaiolo

“Alcune misure proposte della Commissione Ue, cioè il noto pacchetto ‘Fit for 55’, appaiono intempestive rispetto alle disponibilità su larga scala di combustibili atti a soddisfare la transizione energetica. Tali regole imporrebbero un insostenibile incremento dei costi del trasporto. Inoltre l’alterazione del level playing field rispetto alle norme dettate dall’Imo per il trasporto globale potrà portare la drastica riduzione della competitività dei porti nazionali con il concreto rischio di delocalizzazione dei traffici a beneficio dei porti del nord Africa”.

Lo ha detto Alberto Rossi Segretario Generale di Assarmatori (associazione aderente a Conftrasporto Confcommercio) durante un’audizione presso il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio.

Rossi ha ricordato che “con il pacchetto Fit for 55 l’Unione Europea intende ridurre del 55% entro il 2030 le emissioni di Ghg e raggiungere la carbon neutrality nel 2050, obbiettivi per lo shipping sensibilmente più stringenti e più ravvicinati nel tempo rispetto a quelli, già sfidanti, delineati recentemente dall’Imo. Le tecnologie attualmente disponibili e, particolarmente in Italia, le attuali (e anche prospettiche nel medio termine) infrastrutture di produzione e stoccaggio non garantiscono le quantità necessarie di carburanti green entro le scadenze proposte dalla Commissione e del resto anche il ricambio delle flotte richiede tempi difficilmente compatibili con quelli ipotizzati. Né l’idrogeno, né l’ammoniaca sono alternative immediatamente praticabili e soltanto il 12% delle navi in costruzione a livello mondiale prevede motorizzazioni con dual-fuel, con un secondo fuel che nella maggior parte dei casi è il Gnl, carburante che ad oggi ed anche in prospettiva è disponibile immediatamente a garantire la transizione energetica”.

Da qui l’invito di Assarmatori al Governo a diffidare delle indicazione europee: “In conclusione l’affrettata adozione di misure sanzionatorie in assenza di alternative all’uso di carburanti fossili, come si vuol fare con l’estensione allo shipping del sistema Ets (Emission Trading System) o l’eliminazione dell’esenzione sulle accise, avrebbe solo l’effetto di incrementare il costo del trasporto a danno dell’utente finale, senza alcuna proporzionata contropartita per la collettività e per l’ambiente. Quella della transizione ecologica è una grande sfida che richiede un serio approccio scientifico prima di adottare misure destinate a cambiare il paradigma del trasporto marittimo alterando, specialmente nel nostro Paese, l’equilibrio economico che garantisce il diritto alla circolazione delle persone oltre che l’esercizio delle attività sulle isole, in particolar modo il turismo”.

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