• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

E’ italiano il primo mezzo a idrogeno sperimentato in un porto europeo

Il primo yard truck a idrogeno entrerà in servizio al Valencia Terminal Auto di Grimaldi dopo essere stato concepito del consorzio Atena con il supporto di Enea, dei Cantieri del Mediterraneo e delle Università di Napoli Parthenope e di Salerno

di Redazione SHIPPING ITALY
16 Febbraio 2022
Stampa
Yard truck – Valencia – idrogeno – Terberg

Prendera il via a breve il test sul primo mezzo a idrogeno per la movimentazione delle merci in un porto europeo. Ideato e sviluppato in Italia, il trattore portuale a quattro ruote, in gergo ‘yard truck’, è frutto del lavoro del consorzio Atena con il supporto di Enea, dei Cantieri del Mediterraneo e delle Università di Napoli Parthenope e di Salerno. Manuport ha procurato il mezzo sul quale ha offerto il proprio supporto tecnico per l’allestimento del sistema idrogeno.

Secondo quanto riferito da Enea in una nota il test sul trattore 4×4 a idrogeno verrà svolto dal Gruppo Grimaldi sui 350mila metri quadrati del terminal ro-ro spagnolo di Valencia gestito dalla sua controllata Valencia Terminal Europa nell’ambito del progetto europeo “H2Ports” del valore di 4 milioni di euro; ciò lo renderà il primo terminal ro-ro in Europa a utilizzare questo tipo di mezzo a idrogeno senza emissioni inquinanti diminuendo ulteriormente il proprio impatto ambientale.

“Il mezzo – spiega la ricercatrice Viviana Cigolotti, responsabile del progetto Enea – dotato di un propulsore ibrido a celle a combustibile e di batterie litio-ioni, potrà svolgere le consuete operazioni di logistica portuale di carico e scarico delle merci dalle navi cargo garantendo una buona autonomia operativa, tempi di rifornimento brevi, bassi costi di manutenzione e soprattutto zero emissioni”.

Dai dati Enea sulle emissioni dei trattori adibiti allo scarico navi (di norma 6 per nave) in un terminal di medie dimensioni, in circa 19.800 ore annue si consumano circa 188.000 litri di diesel; con i nuovi yard truck a idrogeno verrebbero evitate circa 501 tonnellate di CO2 e 5 tonnellate di NOx. “Senza considerare l’ulteriore abbattimento di inquinanti dovuto al minore impiego dei sistemi di ventilazione a bordo per rimuovere lo smog causato dagli attuali mezzi a diesel”.

Attualmente si stima che il grande settore dei trasporti marittimi e logistica portuale rappresenti il 2,5% (pari a 1 miliardo di tonnellate di CO2) delle emissioni globali di anidride carbonica e il 13,5% delle emissioni di tutto il comparto europeo dei trasporti, e che il numero sia destinato ad aumentare del 50% entro il 2050. Nello specifico: 20 milioni di tonnellate dipendono da stazionamento navi e operazioni carico e scarico svolte in porto con mezzi inquinanti e si prevede l’aumento a 70 milioni entro il 2050. Entro il 2050 questa cifra crescerà fino a 70 milioni di tonnellate per la CO2 e a 1,3 milioni per gli ossidi di azoto, senza considerare le alte quantità di ossidi di zolfo e di particolato PM10.

“Riprogettare in chiave ecologica i mezzi portuali per de-carbonizzare un settore in cui lavorano 2 milioni di persone in Europa e, considerato anche l’indotto, contribuisce con oltre 50 miliardi di euro al Pil europeo è necessario. La tecnologia energetica pulita più promettente è rappresentata dall’idrogeno e dalle celle a combustibile che grazie alla loro scalabilità, flessibilità e all’alta efficienza gli conferiscono un elevato potenziale, soprattutto in accoppiata a dispositivi di accumulo di energia come le batterie agli ioni di litio” ha concluso Cigolotti.

Da un punto di vista operativo il sistema di accumulo del prototipo yard truck avrà una capacità complessiva di circa 12 chilogrammi di idrogeno e garantirà un funzionamento continuo di almeno sei ore (un turno medio di lavoro). Il suo motore elettrico molto efficiente è ideale per applicazioni che richiedono alte potenze; può ricevere energia per la trazione contemporaneamente sia dalla cella a combustibile sia dalla batteria e caricare la batteria durante frenate o decelerazioni. Si rifornirà presso la stazione mobile di idrogeno elaborata da uno dei partner del progetto (il Centro Nacional del Hidrógeno) che garantirà il carburante green anche al carrello elevatore (reach stacker) sviluppato dall’azienda Hyster Yale che anch’esso sarà operativa sperimentalmnete nel porto di Valencia presso il terminal container di Msc.

Oltre allo yard truck saranno messi a punto e validati sul campo dagli altri partner del progetto anche un carrello elevatore e una stazione di rifornimento mobile.
Il progetto è coordinato dalla Fundación Valenciaport in stretta collaborazione con l’Autorità Portuale di Valencia e supportato dalla partnership pubblico-privata Clean Hydrogen Partnership. Oltre alla Fundación Valenciaport e all’Autorità Portuale di Valencia, partecipano il Centro Nacional del Hidrógeno e la Msc Terminal Valencia, la Grimaldi Euromed e la Valencia Terminal Europa (entrambe società del Gruppo Grimaldi), Hyster-Yale, Atena scarl-Distretto Alta Tecnologia Energia Ambiente (con le sue terze parti ENEA, Università degli Studi di Napoli Parthenope, Università degli Studi di Salerno e Cantieri del Mediterraneo Spa), Ballard Power Systems Europe ed Enagás.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Ever Atop nel canale di Suez 2
I transiti di portacontainer via Suez crescono (61) insieme alle incertezze
Mentre si riaffaccia la minaccia degli Houthi, Linerlytica ha spiegato di attendersi comunque un calo dei noli nel medio periodo
  • container
  • Drewry
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Suez
3
Navi
28 Gennaio 2026
PSA SECH – container banchina gru
Chiude in discesa (62,8%) nel 2025 la puntualità delle portacontainer
A dicembre Maersk e Hapag Lloyd migliori carrier con performance del 76,7% e del 75,2%
  • container
  • puntualità
  • Sea-Intelligence
2
Market report
27 Gennaio 2026
abbandon
Triste primato di marittimi abbandonati nel 2025
Sesto anno consecutivo di crescita del fenomeno, l' International Transport Workers' Federation sollecita l'intervento dell'Imo
  • abbandonati
  • Imo
  • International Transport Workers’ Federation
  • ITF
  • marittimi
  • primato
  • record
2
Market report
22 Gennaio 2026
Porto di Civitavecchia – crociere
Cemar: nel 2025 quasi 14,8 milioni di crocieristi nei porti italiani (+4%)
Gli scali attivi sono stati 72, le navi in circolazione 177, le compagnie di navigazione 55 e le toccate complessivamente…
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • crocieristi
  • Italia
  • navi
  • porti
  • Risposte Turismo
  • scali compagnie
  • toccate
1
Porti
19 Gennaio 2026
Savannah port
Unctad: dazi, riforma del Wto e digitalizzazione plasmeranno il commercio globale nel 2026
I flussi continueranno inoltre a essere influenzati da politiche di friendshoring e reshoring, che spingeranno verso una ulteriore frammentazione
  • scambi commerciali globali
  • Unctad
3
Market report
17 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)