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Riparte l’iter per la cessione di Db Schenker (a 20 miliardi di euro)

Nei primi sei mesi del 2021 l’operatore logostico controllato da Deutsche Bahn ha ottenuto utili operativi per 630 milioni di euro

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
17 Febbraio 2022
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Db Schenker

L’entrata in carica del nuovo governo Scholz, avvenuta lo scorso 8 dicembre, era considerata da molti come necessaria per far ripartire i preparativi per la cessione del ricco business di Db Schenker da parte delle ferrovie tedesche Deutsche Bahn. Ed effettivamente, secondo alcune indiscrezioni riportate oggi da Bloomberg, l’iter sarebbe stato ora riavviato, con alcune mosse preliminari dell’esecutivo quali i primi confronti con alcuni advisor legali e finanziari.
A colpire, tra i rumours, è innanzitutto la valutazione fatta oggi della società. Secondo la testata, “fonti vicine al dossier” attribuirebbero all’operatore logistico ora un valore di circa 20 miliardi di euro, circa il doppio della stima che era emersa nel maggio dello scorso anno, quando si era tornati a parlare della sua vendita. Va detto che però il 2021 ha rappresentato anche per Db Schenker, così come per molti altri operatori logistici, una annata eccezionale considerato che nel primo semestre la società ha ottenuto utili operativi per 630 milioni di euro, il miglior risultato della sua storia (non sono ancora stati resi noti i dati relativi al terzo e quarto trimestre), ed è possibile quindi che non si tratti di una sovrastima.
Tornando all’operazione nel complesso, secondo Bloomberg restano comunque diversi i punti da definire. Il primo riguarderebbe li contorni della cessione: sul piatto resterebbero ancora tutte le opzioni possibili, ovvero quello della vendita del 100%, di una quota di maggioranza, di minoranza o la presentazione di una Ipo. Una cessione parziale potrebbe, secondo la testata, risultare più digeribile ai socialdemocratici e ai Verdi (due dei partiti della coalizione di governo), che da un lato hanno alcune ritrosie sulla vendita per ragioni occupazionali e di vicinanza ai sindacati, ma dall’altro valutano con favore la possibilità di investire il ricavato in un potenziamento dei servizi di Deutsche Bahn in ottica di lotta al cambiamento climatico.

Diverse infine le parti interessate quali potenziali acquirenti. Tra loro, come già visto, ci sarebbero le colleghe Dsv, Deutsche Post (casa madre di Dhl), nonché Kuehne Nagel, ma anche secondo Bloomberg anche società di investimenti quali Carlyle Group Inc. e Cvc Capital Partners, che potrebbero presentare una offerta congiunta, così come Advent International, Bain Capital e Blackstone Inc.

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