• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

I timori degli armatori per la guerra russo-ucraina e l’impatto sui marittimi

International Chamber of Shipping preoccupata delle ricadute sulla libera circolazione e il libero pagamento dei numerosi (14,5% del totale) lavoratori del mare provenienti dalle due nazioni

di Redazione SHIPPING ITALY
25 Febbraio 2022
Stampa

Gli impatti della guerra appena scoppiata nell’est dell’Europa sono molteplici e sfaccettati.

L’Ics-International Chamber of Shipping ha lanciato un allarme ad esempio relativo ai marittimi russi e ucraini, “che costituiscono il 14,5% della forza lavoro marittima globale, e all’esigenza di garantire la libertà di movimento di questi lavoratori chiave che garantiscono le forniture essenziali per la vita quotidiana”.

L’istituto, che rappresenta l’80% della flotta mercantile mondiale, ha in particolare richiamato l’attenzione sull’interruzione della catena di approvvigionamento nel caso in cui la libera circolazione dei marittimi ucraini e russi fosse ostacolata. “Il Rapporto sulla forza lavoro dei marittimi, pubblicato nel 2021 da Bimco e Ics, riporta che 1,89 milioni di marittimi stanno attualmente operando oltre 74.000 navi nella flotta mercantile globale. Di questa forza lavoro totale, 198.123 (10,5%) dei marittimi sono russi di cui 71.652 ufficiali e 126.471 sono comuni. L’Ucraina conta 76.442 (4%) marittimi, di cui 47.058 ufficiali e 29.383 comuni. Insieme rappresentano il 14,5% della forza lavoro marittima globale”.

Secondo Ics “lo shipping è attualmente responsabile del movimento di quasi il 90% del commercio globale. I marittimi sono stati in prima linea nella risposta alla pandemia, assicurando che le forniture essenziali di cibo, carburante e medicinali continuino a raggiungere le loro destinazioni. Per mantenere questo commercio libero, i marittimi devono poter salire e sbarcare liberamente dalle navi (cambio equipaggio) in tutto il mondo. Con i voli cancellati nella regione, questo diventerà sempre più difficile”.

Non è solo un problema logistico, però, dato che fra le sanzioni in discussione a carico della Russia c’è anche la possibile esclusione dei suoi istituti finanziari dai circuiti internazionali (Swift): “Anche la capacità di pagare i marittimi deve essere mantenuta tramite i sistemi bancari internazionali. Ics ha precedentemente avvertito di una carenza di marinai mercantili per equipaggiare navi commerciali se non si interviene per aumentare i numeri, aumentando i rischi per le catene di approvvigionamento globali. Ciò è stato aggravato da restrizioni di viaggio draconiane, causate dalla pandemia, che hanno visto i marittimi non essere in grado di cambiare equipaggio e hanno comportato la permanenza in mare di 100.000 periodi di contratto in mare”.

Guy Platten, Segretario Generale della International Chamber of Shipping, ha dichiarato: “La sicurezza dei nostri marittimi è la nostra priorità assoluta. Chiediamo a tutte le parti di garantire che i marittimi non diventino il danno collaterale in qualsiasi azione che i governi o altri possano intraprendere. I marittimi sono stati in prima linea nel mantenere il flusso commerciale durante la pandemia e speriamo che in questo momento tutte le parti continuino a facilitare il libero passaggio delle merci e di questi lavoratori chiave”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Crociere in Medio Oriente verso uno stop almeno biennale
Dall’analisi di Ticketcrociere emerge la diminuzione della domanda nel Golfo e la preferenza per le rotte oltreoceano, influenzate dall’incertezza geopolitica
  • crociere
  • Golfo Persico
  • Mar Rosso
  • Matteo Lorusso
  • Ticketcrociere
2
Market report
31 Marzo 2026
Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni
Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing…
  • Golfo Persico
  • Hormuz
  • Stretto
2
Economia
30 Marzo 2026
Dalle crociere un indotto di 18,1 miliardi in Italia secondo Clia
Ai 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, si aggiungono 2,9 miliardi di acquisti diretti, 1,7 miliardi di spesa di…
  • CLIA
  • impatto
  • indotto
  • Italia
2
Market report
30 Marzo 2026
Srm: “Crolla il treno, cresce il porto di Ravenna nell’import-export di container italiano”
Secondo la survey sui corridoi logistici gli spedizionieri si confermano fornitore logistico privilegiato (92%) e la resa Ex-Works sale ancora…
  • container
  • Contship
  • corridoi logistici
  • SRM
3
Market report
25 Marzo 2026
Avvocati marittimisti: chi sono i migliori per il 2026 secondo Chambers & Partners
Advant Nctm, Dardani Studio Legale, Siccardi Bregante & C e Studio Legale Mordiglia si confermano nella Band 1
  • avvocati marittimisti 2026
  • Chambers & Partners
2
Market report
24 Marzo 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version