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Il 24% di Cma Cgm potrebbe presto passare di mano

A valle dei risultati record dei bilanci postpandemia Yildirim sta valutando di monetizzare la partecipazione acquisita nel 2010

di Redazione SHIPPING ITALY
2 Marzo 2022
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Cma Cgm Jacques Saade

Il 24% del capitale di Cma Cgm potrebbe passare di mano.

La circostanza emerge, come racconta Lloyd’s List, a valle della presentazione agli azionisti dei risultati 2021, per i quali si prevedono profitti da record. È in quest’occasione che l’imprenditore turco Robert Yildirim avrebbe ventilato la possibilità di una cessione della quota detenuta nella storica compagnia francese, fra le top 5 al mondo per capacità della flotta portacontainer.

Del resto Yildirim era stato chiamato al capezzale della Cma Cgm nel 2010, in una fase di crisi, con la richiesta di una salvifica iniezione di 600 milioni di dollari e l’accordo con la famiglia Saadé, tutt’oggi controllante del gruppo, di rimborso e uscita dopo 5 anni. Le cose sono andate come è noto diversamente e, dopo anni difficili, oggi la partecipazione di Yildirim è mostruosamente cresciuta di valore, tanto da porre il dubbio al magnate se monetizzare e reinvestire nelle attività più core per il gruppo (terminalismo ma anche miniere) o se puntare su ulteriori rialzi e sulle possibili sinergie con l’attività del liner (si pensi all’investimento italiano di Yildirim a Taranto: l’unico servizio del San Cataldo Container Terminal, la cui concessione è appena stata allungata dall’Autorità di Sistema Portuale al 2070 in ragione della normativa anticovid, è proprio una linea di Cma Cgm).

“Se ricevessi un’offerta ragionevole, sarei aperto a una negoziazione” ha detto Yildirim al quotidiano britannico, precisando tuttavia di non aver messo in vendita la quota: “Se non accadrà, sarò felice di rimanere azionista ancora per molti anni”. Il tycoon del resto è ottimista sul futuro del trasporto marittimo di container, afflitto negli anni scorsi da guerre concorrenziali giocate a colpi di ribassi dei noli e da risultati finanziari sotto alla media: “Il mercato è stato domato, le compagnie sono ben gestite e stanno facendo investimenti intelligenti”.

Cma Cgm ad esempio ha cominciato ad occupare altri anelli della catena logistica, passando – dopo le navi e i terminal – a quella terrestre (acquisendo fra l’altro Ceva Logistics) e al trasporto aereo cargo. Nell’immediato Yildirim si aspetta per il 2022 un’altra annata d’oro, trainata dalla dinamica dei noli registrata nei mesi scorsi e dalle perduranti condizioni di difficile soddisfazione della domanda di stiva, esacerbata da standard ambientali sempre più stringenti.

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