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Firmato il contratto per dare avvio al cantiere della Piattaforma Europa di Livorno

La struttura commissariale conta di far partire il cantiere entro la fine dell’anno ma nel frattempo sarà bandita la gara per trovare il partner privato che parteciperà alla costruzione e gestione del nuovo terminal container

di Redazione SHIPPING ITALY
23 Marzo 2022
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Darsena Europa di Livorno

Compie un significativo passo avanti il progetto della Darsena Europa (Piattaforma Europa), l’opera di espansione a mare attraverso la quale il porto di Livorno mira a conquistare nuove quote di traffico prima nei container e successivamente nei ro-ro.

L’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha annunciato che è stato appena firmato, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il contratto di appalto integrato per la realizzazione delle opere marittime di difesa e dei dragaggi. In pratica la fase propedeutica alla realizzazione delle nuove banchine.

Ad apporre la firma in calce all’accordo contrattuale sono stati il commissario straordinario dell’opera, Luciano Guerrieri, e il procuratore speciale Carlo Alberto Marconi, intervenuto in rappresentanza di Sidra, impresa capogruppo mandataria del Raggruppamento temporaneo di impresa formato, oltre che da Società Italiana Dragaggi, da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Sales e Fincosit.

La port authority in una nota spiega che, con la firma del contratto, gli aggiudicatari avranno a disposizione 90 giorni per consegnare il progetto esecutivo, per predisporre il quale l’Rti ha incaricato un raggruppamento di progettisti composto da Technital spa (società mandataria), Modimar Project ed E&G. Successivamente, verranno avviate le attività per la bonifica bellica, che richiederanno 270 giorni di tempo.

“I lavori veri e propri dureranno invece 1.700 giorni” prosegue l’AdSP, precisando che “per le opere marittime si prevede la realizzazione di una diga foranea esterna di 4,6 km, composta dal nuovo molo di sopraflutto (Diga Nord) e dalla nuova Diga della Meloria in sottoflutto (mentre quella vecchia verrà demolita). Verranno inoltre realizzate dighe interne per 2,3 km, a delimitare le nuove vasche di colmata (100 ettari) che si andranno ad aggiungere a quelle già esistenti (da 70 ettari) e già oggetto di un progetto di consolidamento”.

Gli interventi di dragaggio sono finalizzati all’imbasamento delle nuove opere, all’approfondimento dei fondali del canale di accesso e alla realizzazione dei bacini e delle darsene interne. In tutto, verranno dragati 15,7 milioni di metri cubi di sedimenti.

La struttura commissariale conta di far partire il cantiere entro la fine dell’anno, una volta acquisita la Valutazione di Impatto Ambientale, il procedimento mediante il quale vengono preventivamente individuati gli effetti sull’ambiente di un progetto infrastrutturale.

“L’opera cambierà il volto del nostro scalo e avrà un impatto rilevante su tutto il Sistema Portuale dell’Alto Tirreno” ha dichiarato Guerrieri.

Contestualmente all’avvio del lavori, l’AdSP procederà con separato appalto ad avviare la gara del terminal vero e proprio, per realizzare e gestire il quale sarà richiesto il contributo di un partner privato.

Le dimensioni della nuova infrastruttura prevedono 60 ettari di piazzale, una banchina di 1.400 metri lineari con fondali a -16 metri (con possibilità di approfondimento fino a – 20 metri), un nuovo canale di accesso a Nord del porto con fondali a – 17 metri (con possibilità di approfondimento a – 21 metri). Con la nuova infrastruttura, Livorno si pone l’obiettivo di raddoppiare il traffico dei container, passando dagli attuali 800 mila ai futuri 1,6 milioni di Teu.

“Ci aspetta un percorso complesso dal punto di vista tecnico e amministrativo”  ha aggiunto Guerrieri. “Entro il 2026/2027 contiamo di avere quella situazione logistica e competitiva che potrà consentire al nostro scalo di acquisire una rinnovata competitività nel panorama internazionale”.

Il presidente della port authority livornese ha voluto ringraziare espressamente la vice commissaria Roberta Macii e la sua struttura per il lavoro svolto sino ad oggi per quest’opera.

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