• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Spedizioni

Grido d’allarme dalla Gdo alimentare su extra-costi e tempi per l’export dall’Italia

Atlante si appella alle autorità denunciando i rincari dei noli e gli aumenti dei transit time per le spedizioni che transitano dal porto di Napoli

di Redazione SHIPPING ITALY
4 Aprile 2022
Stampa
Conateco terminal container Napoli (1)

Atlante, azienda di Bologna attiva nel settore della grande distribuzione alimentare come partner strategico a cui si affidano le principali catene italiane e internazionali per la selezione, importazione e distribuzione di prodotti alimentari da tutto il mondo, porta l’attenzione sulla nuova crisi che sta impattando le rotte di navigazione dall’Italia al Regno Unito.

“Da mesi le aziende esportatrici Italiane sono costrette a subire aumenti fino al 600% delle tariffe per le tratte marittime. Dopo aver denunciato gli aumenti di costo insostenibili per le tratte verso gli Stati Uniti, oggi siamo testimoni e vittime di un ennesimo, durissimo colpo inferto alle esportazioni agroalimentari italiane verso il Regno Unito” spiega l’azienda.

Che poi aggiunge: “Il trasporto marittimo delle merci è gestito da poche compagnie di navigazione e le prime cinque gestiscono all’incirca il 90% dei container movimentati in tutto il mondo. Se inizialmente la ripresa della domanda post pandemica ha generato colli di bottiglia succedutisi in diverse parti del mondo innescando una spirale perversa del costo dei noli e di congestione nei porti, oggi non sussistono ragioni tecniche che giustificano un rincaro così forte dei costi di trasporto”.

Atlante nella sua nota sottolinea che i dati di bilancio pubblicati da Maersk, “che da sola gestisce circa il 25% del traffico globale, sono estremamente significativi di una extra marginalità di cui il settore sta beneficiando”.

Il grido di allarme delle aziende operanti sui mercati internazionali, si allarga oggi anche a causa dell’esplosione del prezzo dell’energia, dell’incertezza sulla reperibilità delle materie prime e dell’impennata di tutte le voci di costo generata dal conflitto in Ucraina. “Una situazione che rischia di mettere a repentaglio lo sviluppo di un intero settore che ha retto per decenni l’export del made in Italy” denuncia l’azienda bolognese che tra i propri principali partner internazionali annovera Kroger, Wallmart, Sainsbury’s, Costco e Migros.

Entrando più nel dettaglio delle criticità sul mercato dello shipping locale la società di essere “venuta a conoscenza della decisione di Cosco di raddoppiare i costi del nolo dal porto di Salerno con destinazione Regno Unito e che anche Msc ha deciso di cancellare la rotta dal porto di Napoli a partire da venerdì 1 aprile. Napoli, pur essendo spesso congestionato, è un porto strategico per le esportazioni di pomodoro e pasta da tutta l’Italia meridionale: per effetto di questa decisione, i container dovranno d’ora in avanti transitare dal porto di Gioia Tauro con l’ausilio di una nave feeder o a mezzo ferrovia”.

Atlante prosegue affermando che “il trasferimento del traffico da Napoli a Gioia Tauro, che certamente aiuterà a decongestionare” lo scalo del capoluogo campano, “genererà però costi aggiuntivi immediati oltre che un inevitabile ulteriore peggioramento del servizio. I tempi di resa medi, infatti, si allungheranno di almeno una settimana e aumenteranno congestione e ritardi. È più che realistico prevedere un impatto sull’export complessivo di pasta e pomodoro italiani”.

Natasha Linhart, amministratore delegato di Atlante, lancia dunque un appello: “Siamo estremamente preoccupati di fronte a questa imposizione di tariffe spropositate sui noli marittimi; un rischio per la tenuta dell’export in una fase già per altri versi drammatica sul fronte dei costi di produzione per le imprese. Sollecitiamo autorità, stampa e istituzioni affinché su questo tema si agisca in fretta per la tenuta di un patrimonio nazionale, rappresentato dall’export dei prodotti del Made in Italy”.

Un allarme che giunge dai principali operatori nazionali, come Atlante, azienda specializzata nell’export di prodotti alimentari italiani verso il Regno Unito, De atteis Agroalimentare, tra i principali esportatori di pasta italiana e La Doria, anch’essa azienda leader nella trasformazione del pomodoro e nella produzione di sughi e condimenti.

Atlante opera in 10 paesi (Giappone, Svizzera, Corea del Sud, Stati Uniti, Sudafrica, Israele, India, Regno Unito, Olanda e Francia) su 4 continenti, conta 80 dipendenti, con un fatturato di 176 milioni di euro e gestisce oltre 1.500 prodotti alimentari.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Previsione noli
Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Xeneta e Drewry concordi: l'anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e lo…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Maggio 2026
Garbarini (Rina)
Nei nuovi ordini di traghetti quasi scomparse le propulsioni tradizionali
Garbarini (Rina): “Nel Ro-Ro cargo solo il 2% dell’orderbook utilizza sistemi convenzionali”. Crescono metanolo, Gnl, batterie e progetti ammonia-ready mentre…
  • ordini
  • propulsioni
  • rinnovo
  • traghetti
4
Market report
22 Maggio 2026
Presentazione risultati ADM 2025_page-0016
Oltre 82 miliardi incamerati dalle Dogane italiane nel 2025 (2 miliardi in più del 2024)
Controlli più performanti hanno portato a oltre 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni…
  • 2025
  • controlli
  • Dogane
  • Italia
  • Stati Generali
1
Market report
20 Maggio 2026
Fermerci traffico
I numeri di Fermerci fotografano la discesa del traffico ferroviario merci in Italia
Volumi sotto i 50 milioni di tonnellate*Km, l'associazione delle imprese lancia l'ennesimo allarme
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • traffico
  • treni merci
3
AGGIORNATO
20 Maggio 2026
Interporto Padova
Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024
  • analisi
  • Centro Studi fedespedi
  • Fedespedi
  • Intermodalità
  • quota ferroviaria
  • Transpotec
2
Market report
15 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)