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Liberty Lines ha ordinato in Spagna 9 nuovi traghetti hi-speed ibridi

La società trapanese della famiglia Morace riceverà dal cantiere Armon i mezzi dual fuel elettrici fra il 2023 e il 2026 e avrà un’opzione per costruirne altri 9 entro il 2030

di Nicola Capuzzo
22 Aprile 2022
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Liberty Lines aliscafo rendering cantiere Armon

La compagnia di navigazione Liberty Lines ha firmato un contratto con il cantiere spagnolo Armon per la costruzione di 9 traghetti ibride ad alta velocità con consegne previste tra il 2023 e il 2026. Il contratto include un’opzione per la costruzione di altre 9 navi da consegnare tra il 2027 e il 2030 e, secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY, è stato propiziato dalla società di brokeraggio navale Malta Shipbrokers guidata da Vittorio Morace.

Le caratteristiche innovative di questi aliscafi sono il risultato di un’intensa collaborazione tra gli uffici tecnici di Liberty Lines, il cantiere Armon, Rolls-Royce, Rina e i progettisti australiani di Incat Crowther.

Per Liberty Lines questa nuova commessa, il cui valore economico al momento non è noto, conferma la volontà di investire nel rinnovo della flotta in chiave sostenibile nonostante il periodo attuale di incertezza sul mercato. Le nuove costruzioni saranno le prime a ottenere la classificazione Rina Green Plus e avranno un sistema di propulsione dual fuel diesel-elettrica che include motori Mtu Series 4000 di Rolls-Royce. Un sistema che consentirà a ogni mezzo di entrare e uscire dai porti producendo zero emissioni in quanto le navi saranno in grado di navigare a una velocità di 8 nodi in modalità full electric e 30 nodi in modalità cruise. Le batterie saranno caricate durante la crociera utilizzando i due motori principali e, in caso di lunghi periodi di sosta, ogni unità potrà utilizzerà il cold ironing per ricaricare le batterie e mantenere attivi tutti i servizi di bordo.

Oltre a ciò le 9 unità saranno dotate di un sofisticato sistema di trattamento dei gas di scarico costruito da Rolls-Royce, denominato SCR (Selective Catalytic Reduction), che consente una drastica riduzione delle emissioni durante la navigazione. Le nuove navi saranno conformi alla normativa Imo Tier III che ad oggi non è ancora entrata in vigore nel Mediterraneo.

“La nostra azienda anticipando i tempi, estende il piano di investimenti economici fino al 2030 per nuovi importanti traguardi, sia per accelerare il passaggio alla navigazione a emissioni zero che per continuare a garantire la massima qualità sui servizi” ha dichiarato Giovanni Barresi, presidente di Liberty Lines. “ll design ibrido delle nuove navi consentirà di superare gli standard imposti dalle attuali normative che regolamentano le emissioni per mare. La propulsione ibrida permetterà alla nostra flotta, nelle fasi di utilizzo a bassa velocità per le manovre di stazionamento all’ormeggio, di utilizzare motori elettrici alimentati da speciali batterie. In questo modo verrà escluso l’utilizzo dei motori a combustione interna, sia per la parte propulsiva che per la parte di generazione elettrica dei servizi della nave, azzerando completamente le emissioni di gas di scarico e acustiche quando la nave sosta in porto”.

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