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Noli container: negli ultimi mesi i porti del Nord Europa sono più economici dei rivali mediterranei

Xeneta nel suo ultimo report settimanale evidenzia come sul mercato spot il trade Far East – Sud Europa sia diventato più caro per le spedizioni rispetto al Northern Range

di Redazione SHIPPING ITALY
27 Aprile 2022
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Xeneta – noli container Asia – Europa

Diversamente dalle rate di nolo spot per il trasporto via mare di container fra Estremo Oriente e Nord Europa che da inizio anno sono calate di 3.600 dollari per Feu (unità di misura di un box da 40’), le tariffe per le spedizioni marittime verso il Mediterraneo sono scese di appena 850 dollari nello stesso arco temporale. Alla data di martedì 26 aprile le spot rate Far East – Mediterraneo risultavano essere pari a 13.100 dollari per Feu mentre quelle Far East – Nord Europa 11.100 dollari per Feu. Ciò significa che importare dall’asia attraverso gli scali portuali del Sud Europa in questo momento risulta più caro di 2.000 dollari in media per ogni container da 40’ rispetto all’alternativa nordeuropea; un completo ribaltamento rispetto a quanto si è visto nel recente passato.

Lo rileva l’ultimo container rate update settimanale circolato dalla società di analisi Xeneta che evidenzia come ancora a inizio 2022 l’opzione di far transitare una spedizione dai porti del Mediterraneo risultava più conveniente di 850 dollari per ogni container da 40’ e questo spingeva molti importatori e scegliere di far sbarcare i propri carichi in Sud Europa per poi coprire l’ultima tratta verso nord via terra. Un’opzione che invece in questo momento risulta meno attraente dal punto di vista economico.

Xeneta spiega come storicamente le rate di nolo spot per il trasporto di container siano sempre risultate abbastanza allineate nei trade Asia-Nord Europa e Asia-Mediterraneo. A partire dal secondo trimestre del 2021 i noli verso gli scali del Northern Range erano cresciuti maggiormente e così è stato fino allo scorso mese di marzo quando si è assistito a un ribaltamento fra i due trend.

Sempre secondo la società di ricerca specializzata, anche in termini di volumi trasportati il trade fra Estremo Oriente e Mediterraneo ha superato quello con il Nord Europa e questo spiegherebbe la spinta verso l’alto dei noli spot.

Un trend, quello appena descritto, che non sembra destinato a durare a lungo se, come riporta Xeneta, appare improbabile che le rate di breve termine verso il Sud Europa possano continuare a far registrare un trend crescente mentre l’aspettativa è che nel prossimo futuro i due trade tornino ad allinearsi anche in termini di ‘prezzi’ delle spedizioni via mare.

Guardando infine al mercato long-term, al contrario i noli Asia-Mediterraneo risultano più convenienti rispetto a quelli con i porti del Northern Range che oggi costano 1.000 dollari in più per Feu (circa 7.000 dollari i primi, saliti del 6% da inizio anno; circa 8.000 dollari i secondi, decresciuti del 1% dal 1 gennaio).

N.C.

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