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Il cluster portuale di Brindisi chiede di ospitare una nave Fsru per il Gnl

La richiesta arriva dal comitato spontaneo Azione per lo Sviluppo e Attività del Porto di cui fanno parte anche le categorie professionali attive nell’economia marittima locale

di Redazione SHIPPING ITALY
3 Maggio 2022
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Fsru Toscana – Olt Offshore Toscana Lng

“Gli aderenti al comitato spontaneo Asap (Azione per lo Sviluppo e Attività del Porto) ritengono necessario e improcrastinabile intervenire rispetto all’ipotesi avanzata dal Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani di ospitare nel porto di Brindisi una nave adibita allo stoccaggio e rigassifcazione di gas naturale. Tale ipotesi scaturisce dall’urgenza del Paese di rimpiazzare il gas russo, di garantire la continuità del fabbisogno energetico italiano – seconda industria manifatturiera d’Europa – e approvvigionarsi nell’immediato di gas considerato l’unico combustibile di transizione nel processo, ancora lungo, per la completa produzione energetica da fonti eco-sostenibili”.

Lo si legge in una nota di questo comitato dove si precisa che “per Brindisi ciò si traduce in un’opportunità irrinunciabile viste le evidenti e immediate ricadute economiche per il territorio”. La comunicazione precisa inoltre che il posizionamento di una unità galleggiante “non è un’opera impattante né definitiva, non creerebbe interferenze con le operatività portuali né sarebbe ostativa per gli altrettanto auspicati impianti eolici off-shore”. Al contrario “la presenza della nave creerebbe un enorme traffico portuale grazie alle gasiere che continuamente la rifornirebbero, un indiscutibile ritorno economico diretto per il personale da impiegare per il funzionamento dell’impianto, per la manutenzione, per tutte le attività portuali in genere e un indotto indiretto per la comunità”.

Azione per lo Sviluppo e Attività del Porto aggiunge ancora che “queste piccole città galleggianti nel resto del mondo creano economie diffuse in settori quali trasporti, strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali in genere che seppur apparentemente lontane dall’ambito portuale godono di importanti ricadute economiche grazie alla significativa presenza di personale tecnico, equipaggi e trasfertisti in continua rotazione” per questo chiede alle istituzioni, alla politica e alla società civile “di candidare Brindisi, senza ulteriori indugi, a ospitare una delle navi che il governo ha deciso di posizionare in alcuni porti italiani”.

Secondo il comitato (di cui fanno parte Confindustria Brindisi, Cna Brindisi, Confesercenti Brindisi, Confcommercio Brindisi, Confimprese Italia Brindisi, Raccomar – Associazione Agenti Marittimi Brindisi, Ops – Operatori Portuali Salentini, Impresa Fratelli Barretta Domenico e Giovanni, Gruppo Ormeggiatori del Porto di Brindisi, Fedespedi – Spedizionieri doganali, Propeller Club Port of Brindisi, Avvisatore Marittimo di Brindisi, Federalberghi,, Ernesto Palma Slow Food, Cosimo Alfarano Sussumaniello e Dino Cavallo presidente categoria tassisti Brindisi) “decidere a priori di non candidare la città per mere prese di posizioni ideologiche e quindi rinunciare a un’opportunità di sviluppo economico senza avere neppure la possibilità di esaminare nel dettaglio un progetto, sarebbe una grave responsabilità nei confronti della comunità”.

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