• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Container e concorrenza: gli spedizionieri italiani pretendono regole uguali agli armatori

Fedespedi è tornata a chiedere un intervento della Commissione europea per poter giocare ad armi pari la battaglia competitiva della logistica a terra

di Nicola Capuzzo
23 Maggio 2022
Stampa
Presidente Silvia Moretto

Venezia – “La competitività delle imprese non può prescindere da un contesto di mercato nel quale le regole valgano per tutti, in cui i principi di una corretta concorrenza siano rispettati e salvaguardati”. Ancora una volta, e com’era prevedibile, uno dei passaggi chiave della relazione della presidente Silvia Moretto, alla 75ma assembla della Federazione nazionale delle imprese di spedizioni (Fedespedi) è stata dedicata agli armatori attivi nel trasporto marittimo di container, un settore definito “sussidiato” e che gode di “esenzioni fiscali”.

Il terreno di scontro è la logistica terrestre (oltre al terminalismo portuale) dove le shipping line e operatori come gli spedizionieri si trovano a competere con armi diverse: “In Europa le principali associazioni di operatori logistici e caricatori, guidate dal Clecat, hanno chiesto formalmente alla Commissione Europea di indagare su eventuali comportamenti scorretti messi in atto dai carrier marittimi negli ultimi due anni, in considerazione dei gravi disagi arrecati alla filiera marittima dall’incapacità dei vettori di garantire l’affidabilità del servizio (crollata dal 80 al 35%) e informazioni attendibili sullo stato di navi e contenitori” è scritto nella relazione della presidente Moretto.

Il vertice degli spedizionieri italiani si fa portavoce della preoccupazione che “compagnie del trasporto container abbiano approfittato indebitamente degli squilibri nei flussi commerciali fra Asia ed Europa, con politiche di gestione della capacità di stiva (blank sailing) sempre più aggressive commercialmente, politiche che hanno avuto come esito il forte aumento dei noli , la mancanza dei container vuoti, la congestione dei porti, le difficoltà di approvvigionamento e l’aumento del costo delle materie prime e dei prodotti di consumo (con aumento dell’inflazione)”.

Nel mirino ci sono in particolare “le attuali deroghe alla normativa Antitrust Ue per i consorzi tra shipping line” che “hanno dimostrato di non essere efficaci nel migliorare la qualità del servizio” offerto e hanno “creato un forte sbilanciamento contrattuale a favore delle compagnie di navigazione a scapito di porti, terminalisti e operatori logistici”. Secondo Moretto “è sotto gli occhi di tutti l’integrazione verticale in atto da parte delle compagnie marittime grazie agli enormi profitti generati negli ultimi due anni: noi non siamo contrari al libero mercato, anzi. Chiediamo però di poter competere ad armi pari, che vi siano regole comuni e che siano rispettate”.

L’appello  di Fedespedi “a Governo e istituzioni europee è che non vengano meno al compito d’indirizzo politico, siano garanti delle regole e vigilino sul mercato e, ove occorra, intervengano per rivedere le normative e definire sistemi di monitoraggio trasparenti ed efficaci, che evitino comportamenti oligopolistici ,a tutela dell’efficienza delle supply chain. garantire il pluralismo e la concorrenza nel settore “.

Un messaggio rafforzato anche dalle parole del presidente della Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica (Confetra), Guido Nicolini (anche lui in scadenza di mandato), che, chiudendo i lavori dell’assemblea di Fedespedi, ha rinforzato il concetto per cui “non possono esserci regimi fiscali diversi per imprese che fanno lo stesso mestiere (autotrasportatori, terminalisti, ecc). Sembrerebbe scontato e perfino inutile dirlo ma invece evidentemente non lo è”. Il riferimento, come detto, è agli sgravi fiscali di cui beneficiano le compagnie di navigazione e all’estensione di questi vantaggi anche alle attività di trasporto e logistica terrestre.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

panel Shipping Olaf Merk panel Sfide e opportunità del cambiamento Ministro Enrico Giovannini Marco Campomenosi Marcello Minenna Fedespedi Ispirati da un mondo che cambia 2 Guido Nicolini Confetra Francesco Benevolo Fedespedi Ispirati da un mondo che cambia Viceministro Teresa Bellanova Presidente Silvia Moretto

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Jeddah Islamic Port
“Dal cessate il fuoco opportunità solo per spedizioni container urgenti” in Golfo Persico
Xeneta scettica su una ripresa di breve termine, mentre nel trasporto aereo ipotizza uno o due mesi per il possibile…
  • cesssate il fuoco
  • Hormuz
  • spedizioni aeree
  • spedizioni container
  • Xeneta
3
Spedizioni
9 Aprile 2026
Pirati motoscafo barchino fuga
Pirateria marittima ai minimi dal 1991
Lo Stretto di Singapore resta il mare più pericoloso per gli attacchi alle navi
  • Icc
  • IMB
  • navi
  • pirateria
2
Market report
8 Aprile 2026
1773218715507
Mercato intraeuropeo sempre più concentrato nei container
Crescono i primi tre player del segmento, Maersk più di Msc e Cma Cgm. In calo Cosco, Arkas e Hapag…
  • akkon
  • Alphaliner
  • Arkas
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
7 Aprile 2026
Costa Firenze e Aida Nova (Costa Crociere) a Dubai
Crociere in Medio Oriente verso uno stop almeno biennale
Dall’analisi di Ticketcrociere emerge la diminuzione della domanda nel Golfo e la preferenza per le rotte oltreoceano, influenzate dall’incertezza geopolitica
  • crociere
  • Golfo Persico
  • Mar Rosso
  • Matteo Lorusso
  • Ticketcrociere
2
Market report
31 Marzo 2026
Axs 1
Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni
Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing…
  • Golfo Persico
  • Hormuz
  • Stretto
2
Economia
30 Marzo 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)