• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Traghetti in Italia a rischio stop per mancanza di marittimi: richiesta una soluzione al Mims

Armatori e sindacati sostengono (numeri alla mano) di non trovare personale sufficiente in Europa. La soluzione suggerita è quella di avere una deroga per imbarcare extracomunitari

di Nicola Capuzzo
10 Luglio 2022
Stampa
Porto Olbia traghetti

Proprio mentre da giorni si è incendiata la polemica, innescata dalle affermazioni del presidente di Confitarma, Mario Mattioli, sull’indisponibilità di marittimi per i traghetti italiani, le due associazioni di categoria dell’armamento italiano (l’altra è Assarmatori) congiuntamente ai sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno preso carta e penna per scrivere a Maria Teresa Di Matteo, direttore generale per la vigilanza sule Autorità di sistema portuale e il trasporto marittimo del Ministero delle Infarstrutture e della Mobilità Sostenbili. L’oggetto è chiaro: “Mancanza di lavoratori marittimi italiani e comunitari disponibli all’imbarco sulle navi traghetto che svolgono traffici di cabotaggio. Richiesta urgente di intervento”.

Confitarma e Assarmatori nella loro missiva sollevano la “grave problematica” per le compagnia di navigazione attive sulle rotte di cabotaggio che non riescono a reperire sufficiente “personale marittimo italiani e comunitario” da imbarcare “a fronte dell’esigenza di rafforzare i collegamenti e i servizi per l’imminente stagione estiva”. Una carenza che “rischia – scrivono – di determinare nel giro di breve tempo l’impossibilità, per le compagnie di navigazione, di rispettare le tabelle minime d’armamento e, di conseguenza, l’operatività delle navi potrebbe essere fortemente messa in discussione”.

Sindacati e armatori spiegano che “le chiamate a tutti gli uffici di collocamento della gente di mare, ripetutamenete effettuate dalle compagnie di navigazione, vanno deserti” e quantificano anche quanti siano gli addetti ad oggi necessari: “La mancanza di lavoratori marittimi italiani disponibli all’imbarco rispetto ai fabbisogni delle imprese risulta pari a oltre 1.100 unità”. Oltre a ciò aggiungono che “anche tutti i tentativi già effettuati dalla compagnie di navigazione di reperire marittimi comunitari hanno avuto un esito quasi nullo”. Una situazione, già di per sè critica, aggravata dalla nuova ondata di Covid-19 in corso “che sta comportando un elevato numero di barchi di marittimi”.

La tabella riportata nella comunicazione di Confitarma, Assarmatori e sindacati specifica come segue la mancanza di 1.106 (ad oggi) marittimi sulle navi impiegate nelle rotte di cabotaggio in Italia: 68 ufficiali di macchina, 44 ufficiali di coperta, 115 marittimi abilitati di macchina, 119 cuochi equipaggio, 58 marinai, 155 elettricisti, 95 camerieri, 140 operai motoristi, meccanici e ottonai, 283 garzoni e piccoli di camera e 30 piccoli di cucina.

Nella nota, in cui si chiede “con cortese urgenza un autorevole intervento” al Ministero, viene richiesta, “ferma restando l’esigenza di attivare al più presto incisive politiche del lavoro volte a far fronte all’atavica carenza di figure professionali di nazionalità italiana sul mercato del lavoro marittimi e di portare a compimento le importanti riforme proposte dalle scriventi organzzazioni sindacali e datoriali, si evidenzia l’assoluta necessità di individuare in tempi rapidissimi una soluzione, anche temporanea, a tale emergenza al fine di continuare a garantire l’inviolabile diritto della continuità territoriale da e per le isole, nonché quello alla mobilità”.

La soluzione richiesta da sindacati e armatori non viene esplicitata ma, secondo quanto risulta a SHIPPING ITALY, sarebbe una deroga che consenta alle compegnie di navigazione di imbrcare personale extracomunitario sulle navi impiegate su rotte di cabotaggio nazionale. Esattamente il contrario di quello che pochi anni fa è stato impedito a chi operava triangolazioni con scali all’estero (in particolare alcune navi del Gruppo Grimaldi) attraverso la norma nota come Legge Cociancich.

In questo momento, secondo gli armatori, la possibilità (“anche temporanea”) di imbarcare marittimi extra-Ue consentirebbe di fare fronte alla mancanza o indisponbilità di lavoratori italiani ma al tempo stesso aprirebbe un precedente particolarmente significativo per le nome italiane in materia di imbarco dei marittimi.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Porto di Ravenna – sbarco coils al terminal Sapir
Meno volumi ma più qualità e innovazione per il futuro dell’acciaio italiano ed europeo
Lo studio “Industria & Acciaio 2050” analizza le prospettive del settore siderurgico delineando scenari, problemi e opportunità da qui ai…
  • acciaio
  • futuro
  • Italia
  • siderurgia
3
Market report
13 Maggio 2026
Assoporti infografica statistiche traffici porti italiani 2025
Pubblicate le statistiche 2025 dei porti italiani: oltre 510,8 milioni di tonnellate (+3,5%)
Segno più per tutte le merceologie tranne che per i passeggeri trasportati dai traghetti (-1,9%)
  • Assoporti
  • Italia
  • porti
  • statistiche
1
Market report
11 Maggio 2026
suez vs hormuz
La lezione del Mar Rosso è stata utile ai vettori marittimi per Hormuz
La crisi iraniana non ha impattato sui tempi di transito ma su volumi e congestione per il differente atteggiamento delle…
  • Sea-Intelligence
2
Market report
8 Maggio 2026
Screenshot
Monito di Lynerlitica sugli ordini di portacontainer e il rischio sovracapacità
Il rapporto fra stiva in programma ed esistente sfiora il 40%, mai così alto dalla crisi del 2008
  • cantieri
  • container
  • lynerlitica
  • nuove navi
  • ordini
2
Market report
6 Maggio 2026
SCT – Salerno Container Terminal
In Europa si va verso una minore disponibilità di container
Un rapporto di Sogese spiega che i depositi nel Vecchio Continente restano congestionati ma le compagnie di navigazione stanno attivamente…
  • container
  • Sogese
3
Market report
6 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)