• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Carenza marittimi: gli armatori di Aiatp se la prendono con il Ministero

Nel mirino del presidente Gambardella le modalità con le quali il Ministero ha recepito le direttive europee in materia di formazione e certificazione della gente di mare

di Redazione SHIPPING ITALY
15 Luglio 2022
Stampa
Alilauro traghetto Napoli

“Non ci sorprende affatto che la situazione sia esplosa, lo avevamo previsto da tempo e lo abbiamo denunciato formalmente più volte al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel corso degli ultimi due anni. Ma il Ministero, anziché affrontare seriamente il problema, si è limitato ad andare avanti a colpi di autorizzazioni e proroghe temporanee all’imbarco con titolo immediatamente inferiore, palliativo che oggi si sta rivelando del tutto inadeguato per la crescente carenza di personale della gente di mare”. A dirlo è Salvatore Gambardella, presidente della Associazione Italiana Armatori Trasporto Passeggeri (Aiatp) che riunisce 200 imprese di navigazione operanti su tutto il territorio nazionale con navi minori nel settore del trasporto turistico di persone in mare e in acque interne. Rappresenta una flotta complessiva di 900 navi e 6.500 unità lavorative di equipaggio imbarcate.

Aiatp punta il dito in particolare contro le “miopi modalità con le quali il Ministero ha di volta in volta recepito le direttive europee in materia di formazione e certificazione della gente di mare”. Più nel dettaglio il presidente Gambardella dice: “Il Ministero non ha mai voluto sfruttare le opportunità espressamente previste dalla convenzione Stcw e dalle discendenti direttive europee per escludere dal loro campo di applicazione il personale marittimo operante su navi che effettuano la navigazione esclusivamente sotto costa, trincerandosi dietro una aprioristica e sempre più abusata esigenza di sicurezza. Un’esigenza di sicurezza ingiustificatamente estremizzata e divenuta ormai un vero e proprio slogan politico da spendere a prescindere. Tutto questo ha finito per ingessare il sistema italiano e disincentivare l’accesso alla professione, mentre altri Paesi dell’Unione Europea hanno lavorato molto più sapientemente escludendo dall’ambito di applicazione della Stcw e delle discendenti direttive europee il personale marittimo impiegato a bordo di navi che operano esclusivamente all’interno delle 12 miglia di distanza dalla costa”.

Secondo l’associazione, “in mancanza di una repentina inversione di tendenza, il sistema italiano rischia di collassare in modo irreversibile. La sicurezza della vita umana in mare e più in generale della navigazione e dell’ambiente sono certamente valori da tutelare, ma le istituzioni devono rendersi conto che la tutela deve essere sempre ragionevole e proporzionata rispetto alle diverse tipologie di navigazione. Non si può continuare a chiedere in modo indiscriminato al personale navigante una certificazione Stcw costosissima per l’elevato numero di corsi da frequentare e che potrebbe invece essere non necessaria rispetto ad alcune tipologie di navigazione”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)