• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Depositi di bitume a Savona, illegittimo il niet della Regione Liguria

Atipici e abnormi gli atti con cui l’ente capovolse e bloccò l’iter del progetto presentato da Bit Savona: in arrivo richiesta risarcitoria dalla partecipata di Argo Finanziaria (Gavio)

di Andrea Moizo
17 Ottobre 2022
Stampa
Bit Savona rendering

“Atti atipici e abnormi”, “totale illegittimità”: sono queste le parole con cui il Tar di Genova ha descritto la condotta della Regione Liguria in merito alla gestione del caso del terminal per la movimentazione di bitume che la società Bit Savona Scrl aveva tentato una decina di anni fa di realizzare nello scalo ligure.

La compagine, formata al 45% ciascuno dalla finanziaria del Gruppo Gavio Argo, da Agri-Eco, per il 6% dalla impresa logistica savonese Bit facente capo a Gerardo Ghiliotto e per il 4% dalla concittadina Transmare, aveva progettato di investire circa 15 milioni di euro per realizzare nove serbatoi con altezze tra otto e 19 metri, per una capacità di circa 39 mila metri cubi, su una superficie di 10 mila metri quadrati di fronte al deposito T3 di Savona, da collegare con le banchine dell’Alto Fondale, con l’obiettivo di arrivare a movimentare in un quinquennio circa 80mila tonnellate annue di bitume.

Il progetto superò con successo tutte le fasi approvative dell’iter, fino al marzo 2013, quando si tenne la conferenza dei servizi. Come ricostruisce il Tar, al termine della conferenza “la Regione Liguria non formalizzava alcun motivo di dissenso al perfezionamento dell’intesa. Ne consegue che (…) la formalizzazione dell’intesa da parte della Regione Liguria non avrebbe potuto essere oggetto di ulteriori valutazioni nel merito ma avrebbe dovuto essere soltanto formalizzata nei successivi 180 giorni”.

Ciò non avvenne e anzi nel settembre 2015, da poco insediatasi la giunta del primo mandato dell’attuale presidente della Regione Giovanni Toti, il consiglio regionale approvò una risoluzione della commissione Ambiente con cui si impegnavano presidente e giunta a “prendere tutte le iniziative tecnico-giuridiche e politiche per ricollocare l’impianto”. Una decisione che – detto che non ci fu alcuna ricollocazione e che l’area in questione venne poi adibita a piazzale per i semirimorchi del traffico ro-ro – oggi il Tar boccia sonoramente: “La Regione Liguria ha sospeso per circa 10 anni il termine di conclusione del procedimento stabilito dal legislatore in 180 giorni ed ha unilateralmente rimesso in discussione conclusioni già consolidatesi in seno alla conferenza di servizi”.

Il ricorso principale di Bit riguardava la “costituzione Tavolo Monitoraggio su bit Savona e provvedimenti conseguenti”, gli atti del 2016 con cui la Regione diede seguito alla bocciatura fuori tempo massimo del progetto, ma il Tar lo ha dichiarato improcedibile, anche perché la stessa Bit ha dato atto a verbale della sopravvenuta carenza di interesse.

I giudici però hanno come detto accolto la domanda di Bit “di accertamento incidentale dell’illegittimità degli atti impugnati ai fini risarcitori”, certificando di “palese illegittimità” la condotta della Regione, condannandola alle spese e aprendo a una richiesta di risarcimento presumibilmente milionaria, anche se per il momento Bit Savona non ha risposto alla richiesta di commenti e quantificazione del danno.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Jeddah Islamic Port
“Dal cessate il fuoco opportunità solo per spedizioni container urgenti” in Golfo Persico
Xeneta scettica su una ripresa di breve termine, mentre nel trasporto aereo ipotizza uno o due mesi per il possibile…
  • cesssate il fuoco
  • Hormuz
  • spedizioni aeree
  • spedizioni container
  • Xeneta
3
Spedizioni
9 Aprile 2026
Pirati motoscafo barchino fuga
Pirateria marittima ai minimi dal 1991
Lo Stretto di Singapore resta il mare più pericoloso per gli attacchi alle navi
  • Icc
  • IMB
  • navi
  • pirateria
2
Market report
8 Aprile 2026
1773218715507
Mercato intraeuropeo sempre più concentrato nei container
Crescono i primi tre player del segmento, Maersk più di Msc e Cma Cgm. In calo Cosco, Arkas e Hapag…
  • akkon
  • Alphaliner
  • Arkas
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
7 Aprile 2026
Costa Firenze e Aida Nova (Costa Crociere) a Dubai
Crociere in Medio Oriente verso uno stop almeno biennale
Dall’analisi di Ticketcrociere emerge la diminuzione della domanda nel Golfo e la preferenza per le rotte oltreoceano, influenzate dall’incertezza geopolitica
  • crociere
  • Golfo Persico
  • Mar Rosso
  • Matteo Lorusso
  • Ticketcrociere
2
Market report
31 Marzo 2026
Axs 1
Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni
Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing…
  • Golfo Persico
  • Hormuz
  • Stretto
2
Economia
30 Marzo 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)