• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

Animp: “La transizione energetica trainerà il mercato project cargo”

Fra le criticità emerse al convegno annuale della sezione componentistica d’impianto spicca la necessità di trovare nuovi compromessi (contrattuali ed economici) fra Epc contractor, filiera logistica e clienti

di Nicola Capuzzo
25 Ottobre 2022
Stampa
ANIMP – sezione componentistica 25-10-2022 (19)

Milano – Il mercato dell’impiantistica in Italia, e di riflesso l’indotto legato alla logistica e alle spedizioni, è alle prese in questo momento con molteplici incertezze e criticità ma il futuro sembra sorridere grazie soprattutto alla transizione energetica e agli investimenti che questo processo innescherà. Questo quanto emerso in occasione del convegno annuale della sezione componentistica d’impianto di Animp presieduta da Marco Pepori.

Durante la tavola rotonda in cui si sono confrontati alcuni direttori commerciali degli Epc contractor, Fabrizio Botta (Saipem) ha evidenziato che “il volume d’investimenti nei prossimi anni è enorme grazie alla spinta derivante dalla transizione energetica ma serve solidità. Il mantra in questo momento – ha detto – sono bassi costi, tempi ridotti al minimo e massima qualità. Il modello cosiddetto fast track”.

Un modello che si scontra però con una realtà attuale fatta di costi in aumento, volatilità e incertezze.

Vittorio Chiovato (Tecnimont) non a caso ha spiegato come si stia provando a “spostare le condizioni contrattuali per renderle più ragionevoli. Con alcuni clienti più evoluti (soprattutto in Nord Europa e Medio Oriente) cerchiamo di introdurre forme di mitigazione del rischio che significano avere la possibilità di ricalcolare il prezzo quando alcuni indici superano determinati valori. Da alcuni clienti c’è un’apertura a parlarne”.

Gianluca Scabbia (Tenaris) a sua volta ha sottolineato come “negli ultimi anni si sono fatti progetti bellissimi ma in taluni casi perdendo soldi; il rischio d’impresa andrebbe condiviso per fare un fast track. Altrimenti bisogna essere selettivi e noi ad esempio abbiamo potuto scegliere opportunità negli Stati Uniti”.

Matucci (Baker Hughes) ha raccontato come la domanda per alcuni macchinari sia particolarmente elevata oggi in Medio Oriente. “Noi – ha affermato – stiamo cercando di fare una mossa difensiva: includere dinamiche inflattive nei prezzi richiesti ma si è cominciato anche a discutere con gli Epc di sfatare il tabù del prezzo fermo e fisso. All’inizio c’era una chiusura quasi totale ma poi si sono iniziate a vedere delle aperture”. Le altre strade da seguire sono l’Indicizzazione di certi costi o l’approccio ‘open book’ per determinate commodity.

Lo stesso Botta (Saipem) ha confermato che certi clienti stanno aprendo all’opportunità di riconoscere rimborsi su talune voci di spesa in caso di extra-costi eccessivamente onerosi.

Secondo Cammarata (Technip Energies) un’indicizzazione dei contratti può diventare ingestibile per i contractor (“indicizzare solo i major item o anche materiali da un pollice?”) mentre la cultura dell’open book sta crescendo.

A proposito invece della logistica in & out della produzione di impiantistica Scabbia ha aggiunto che in Tenaris hanno iniziato a fare acquisti in maniera più coordinata a livello di gruppo per ottimizzare gli approvvigionamenti e le logistiche. Matucci dal canto suo ha sottolineato l’impatto avuto sui trasporti da alcune criticità che ancora oggi in taluni casi permangono: “Penso ad esempio al blocco del porto di Shanghai che a livello industriale era stato molto complicato da gestire. Abbiamo dovuto rivedere la nostra pianificazione”. A proposito inoltre degli yard (cantieri) per l’assemblaggio di alcuni impianti, il rappresentante di Baker Hughes ha posto l’accento sul fatto che “non solo ci sia carenza di yard ma anche di manodopera che ci va a lavorare”.

Alla domanda “rischi e opportunità in ambito energy transition?” Donzelli ha risposto ricordando che alcune significative criticità (più dal punto di vista commerciale che tecnico) si sono viste in progetti di impianti fotovoltaici negli Usa mentre ad esempio nel settore del mining grandi sviluppi s’intravedono in Asia, Australia, Uzbekistan, Argentina e Cile.

Cammarata ha detto di vedere “grande intraprendenza per produrre i carburanti del futuro per le navi a ridosso del canale di Suez. Si parla ad esempio di green ammonia per il trasporto marittimo, altri pensano ad avere metanolo verde invece che ammoniaca. Stiamo facendo tanti studi di fattibilità con diversi clienti”. Oltre a ciò, “carbon capture e storage sarà un altro aspetto da guardare con interesse”.

Secondo Botta, a questo proposito, “si sta sottovalutando tutto ciò che è il trasporto e la realizzazione di un network distributivo per l’idrogeno” che difficilmente potrà utilizzare le infrastrutture oggi esistenti.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Scabbia (Tenaris) – Chiovato (Tecnimont) – Botta (Saipem) ANIMP – sezione componentistica 25-10-2022 (17) Matucci (Baker Hughes) Cammarata (Technip) Donzelli (Wood IT) ANIMP – sezione componentistica 25-10-2022 (16) Daslav Brkic – ANIMP – sezione componentistica 25-10-2022 (4) Giacomo Franchini (SupplHI) ANIMP – sezione componentistica 25-10-2022 (11) ANIMP – sezione componentistica 25-10-2022 (17)

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)