• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Atteso uno scarso impatto di Imo 2023 sulla capacità di stiva container globale

Gli osservatori stimano una perdita di stiva globale che al massimo toccherà il 15% e che verrà contrastata dalle numerose consegne di nuove unità previste per il 2023

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
27 Ottobre 2022
Stampa
Hapag Lloyd nave portacontainer al largo (2)

L’effetto sulla capacità marittima globale dell’entrata in vigore di Imo 2023 è oggetto di dibattito tra analisti e compagnie.
Dopo l’Imo 2020 (normativa della Organizzazione marittima internazionale che fissava a 0,5% il limite massimo per le emissioni di zolfo), la regolamentazione che entrerà in vigore il prossimo anno introduce due nuovi indici, ovvero l’Eexi (Energy Efficiency Existing Ship Index) e il Cii (Carbon Intensity Indicator).

Il primo, sintetizza Expeditors, è elaborato sulla base delle caratteristiche tecniche nominali di una nave (incluse taglia e capacità) ma non sulle sue effettive performance operative. Il Cci valuta invece le emissioni di Co2 in relazione al carico trasportato e alla distanza percorsa annualmente, assegnando un voto, da A (più elevato) a E (più basso) ogni 12 mesi alle unità considerate. La non aderenza ai criteri, soprattutto se riscontrata più volte, costringerà gli operatori a intervenire su motori o altri impianti delle navi, ma per quel che riguarda il Cci secondo la società la via più semplice per avere prestazioni a norma è quella di ricorrere allo slow steaming, ovvero rallentarne la velocità.

Da alcuni mesi gli interessati si interrogano quindi su quale potrà essere l’impatto dell’introduzione dei due indici in particolare sulla capacità container dislocata in mare. Bureau Veritas arriva a dire che solo il 30% della flotta container globale sarà a regola con l’indice Eexi nel 2023, mentre rispetto al Cii fette consistenti di essa, perlopiù in servizio sulle rotte transpacifiche o tra Asia ed Europa (nel dettaglio: il 70% delle unità con capacità tra i 10 e 14mila Teu, il 35% di quelle tra i 14 e i 18mila, il 29% di quelle con capacità superiore ai 28mila) ad oggi operano con modalità che le garantirebbero votazioni basse (C, D o E).

Secondo Simon Heaney, senior manager dell’area container di Drewry, la nuova regolamentazione porterà a demolizioni o rallentamenti delle navi che complessivamente toglieranno dalla ‘piazza’ fino al 15% della capacità, un impatto che però l’analista descrive come “non significativo” (probabilmente considerando il bilanciamento che verrà garantito dalle numerose consegne di nuove unità già in previsione per il 2023). Un impatto non troppo dissimile, compreso tra il 5 e il 15%, è quello stimato anche da Maersk, mentre l’analisi di Hapag Lloyd colloca questo valore tra il 5 e il 10%. Lars Jensen, a capo di Vespucci Maritime, prevede pure un calo che potrà toccare il 15%, ma spalmato tra 2023 e 2024.

Peter Sand, analista di Xeneta, invita però a considerare quanto sta già avvenendo, ovvero che i liner, preso atto del calo della domanda, stanno già rallentando la velocità delle navi (l’amministratore delegato di Maersk Soren Skou ha confermato nelle scorse settimane che questa sarà anche la direzione della compagnia danese, adottata nell’ottica di una riduzione del consumo di carburante). Con l’arrivo del 2023 pertanto – è la sua conclusione, che vede allineato anche di Jan Tiedemann di Alphaliner – l’impatto della nuova regolamentazione sarà scarsamente visibile.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Green Zeebrugge – Gnl bunkering – Napoli – Axpo – Sun Princess (1)
Il mercato italiano traina la crescita del Gnl in Europa
L'ultimo World Lng Report dell'International Gas Union evidenzia come la capacità di rigassificazione nostrana abbia raggiunto 21,6 Mtpa a fine…
  • Gnl
  • International Gas Union
  • LNG
  • report
  • World LNG Report
3
Market report
8 Luglio 2026
Italia Marittima – Marina Militare (1)
Sace prevede un triennio di crescita per l’export italiano
L'ultimo report dell'agenzia stima un aumento delle vendite estere del 2%, 2,5% e 2,8% negli anni da 2026 a 2028
  • export
  • export 2026
  • Italia
  • Sace
2
Market report
8 Luglio 2026
Tim 10 studio Ets per Adsp palermo Mare Sicilia occidentale
“Per l’Ets fino a 20 milioni di euro l’anno di extra-costi sulle rotte con la Sicilia”
L'Adsp del Mare di Sicilia occidentale chiede l'esenzione prevista per le isole minori sia estesa anchea quelle maggiori e prorogata…
  • Autorità di sistema portuale
  • emissioni
  • Ets
  • Palermo
  • porti
  • Satta
  • Sicilia
  • Sicilia occidentale
  • Tardino
  • traghetti
3
Porti
8 Luglio 2026
Gemini puntual
Maersk e Hapag Lloyd si confermano al vertice per puntualità
Il dato complessivo a maggio è migliorato su base mensile, ma rispetto a un anno fa gli arrivi restano meno…
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
  • Premier Alliance
2
Market report
6 Luglio 2026
Lavoratori portuali
Porti italiani al bivio secondo Randstad Research: meno braccia, più competenze digitali
Il baricentro della domanda si sposta dal numero di addetti alla qualità delle competenze richieste tra automazione, decarbonizzazione e nuovi…
  • lavoro
  • porti
  • Randstad
  • ricerca
4
AGGIORNATO
30 Giugno 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)